I ragazzi di Anansi, Neil Gaiman

Comincia, come quasi tutto, con una canzone.
Al principio era il verbo, erano parole accompagnate da una melodia. È così che venne fatto il mondo, che il vuoto fu diviso, che le terre e le stelle e i sogni e gli dèi minori e gli animali… che ogni cosa venne al mondo.
Con il canto.
I grandi rettili furono cantati dopo che il cantore aveva finito con i pianeti, le colline, gli alberi, gli oceani e gli animali più piccoli. Furono cantate le scogliere che legano l’esistenza, i terreni di caccia, e l’oscurità.
Le canzoni rimangono. Durano. La canzone giusta può trasformare un imperatore nello zimbello del paese, può far cadere dinastie. Una canzone dure ben oltre il momento in cui i fatti e le persone di cui parla sono diventati polvere e sogno. È questo il potere delle canzoni.

Charlie è un impiegato londinese che conduce una vita normale, con un lavoro che non ama anche se non lo ammette, un padre che lo mette sempre in imbarazzo e a cui non assomiglia per nulla.  Sta per sposarsi con una ragazza che forse non ama davvero  e ha una suocera che detesta.
In seguito alla morte del padre va in Florida per il funerale e da qui la sua vita cambierà. Scopre di avere un fratello molto diverso da lui, che somiglia al padre.  E verrà anche a sapere che suo padre era una divinità Anansi.
I rapporti tra i due fratelli sono un disastro e solo grazie ad un intervento divino Charlie riuscirà a liberarsi del fratello.
Un libro semplice, leggero e ironico che si legge facilmente, ma da cui non bisogna aspettarsi troppo, in quanto è una storia molto semplice, senza grossi colpi di scena.
Impossibile non trovare simpatico il protagonista Charlie, in quanto è un tipo molto imbranato e un po’ sfortunato.
Inoltre queste divinità africane di cui si parla,  si confondono molto bene con la gente comune ed ovviamente stravolgono la loro vita “comune”.

 

I ragazzi di Anansi
Neil Gaiman
Mondadori, 2006, p. 356, € 16,00

 

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

1 COMMENT

  1. Interessante…

    “Le canzoni rimangono. Durano. La canzone giusta può trasformare un imperatore nello zimbello del paese, può far cadere dinastie. Una canzone dure ben oltre il momento in cui i fatti e le persone di cui parla sono diventati polvere e sogno. È questo il potere delle canzoni.”

    Mi piace tanto questa citazione!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here