Eragon, Christopher Paolini

Il vento ululava nella notte, portando con sé un odore che avrebbe cambiato il mondo. Uno Spettro, alto e flessuoso, alzò la testa per fiutare l’aria; aveva sembianze umane, ma i suoi capelli erano cremisi e gli occhi rossi come braci incandescenti.
Battè più volte le palpebre, perplesso. Il messaggio era inequivocabile: stavano arrivando. E se fosse stata una trappola? Soppesò ogni eventualità, poi ordinò in tono gelido: “Sparpagliatevi: nascondetevi dietro gli alberi e i cespugli. Fermate chiunque si avvicini…o morite”.
Intorno a lui si mossero goffi dodici Urgali, armati di corte spade e tondi scuri di ferro dpinti consimboli neri. Assomigliavano a esseri umani con le gambe storte, e avevano braccia tozze e massicce, fatte per schiantare; un orrido paio di corna ritorte spuntavano dietro i piccoli padiglioni auricolari. Fra sordi grugniti e borbottii concitati, i mostri si affrettarono a nascondersi nella boscaglia. Ben presto il trambusto si acquietò e la foresta tornò silenziosa.

La Trama

UN RAGAZZO.UN DRAGO.UN MONDO DI AVVENTURE.Quando Eragon trova una pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra è in realtà un uovo che, schiudendosi, rivela un contenuto straordinario: un cucciolo di drago. È così che Eragon scopre di essere destinato a raccogliere un’eredità antichissima. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo magico pieno d’insidie e dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi…

 

Allora, partiamo subito da un presupposto: si parla del romanzo d’esordio di Paolini, scritto quando l’autore aveva appena quindici anni.
Prendendo questa notizia come punto di partenza, non si può fare altro che lodare il giovane scrittore.
Perchè, di fatto, Eragon è una buonissima prova d’esordio.
E contiene un po’ tutti gli elementi che caratterizzano un fantasy, ovvero: l’Eroe che, prima di diventare tale, è assolutamente sconosciuto, un episodio che lo porta a scoprire  mondi sconosciuti e affascinanti (in questo caso, la caduta dal cielo di una pietra blu…che altri non è che un uovo di drago). Una sfida da superare. E, ovviamente, le creature fantastiche.

Insomma, un romanzo di sicuro piacevole da leggere.
Le pecche, se così si possono chiamare, e riconducibili soprattutto alla giovane età dello scrittore, sono su alcune similitudini tra la storia narrata in Eragon e altri romanzi (mi viene in mente, tra tutti La storia Infinita).

Ma ripeto: è una buonissima base di partenza.
Che, di sicuro, ti fa venire voglia di leggere il secondo libro.

 

Eragon
Christopher Paolini
Fabbri Editori, 2006, 593 pag., € 18,60
ISBN 9788845102974

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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