Racconti di Natale, Charles Dickens

 Fu il Ramino a incominciare. Non state a raccontarmi ciò che dice la signora Peerybingle, perché io sono meglio informato di lei. La signora Peerybingle può benissimo affermare fino alla fine dei tempi di non essere in grado di dire quale fu di loro a incominciare, ma io dico che fu il Ramino, e credo che dovrei saperlo.
Fu il Ramino a cominciare, cinque minuti buoni prima che il Grillo facesse sentire uno solo dei suoi trilli, stando al piccolo orologio olandese, dal colorito cereo, collocato nell’angolo.
Come se l’orologio non avesse finito di battere l’ora, e il piccolo falciatore convulso che vi stava in cima e spingeva la sua falce a destra e a sinistra davanti al palazzo moresco non avesse finito di falciare una bella distesa di fieno immaginario, prima che il Grillo entrasse nella conversazione!
Non è nel mio carattere pretendere di aver ragione ad ogni costo. Tutti lo sanno. Per nessun motivo al mondo vorrei sostenere la mia opinione contro quella della signora Peerybingle, se non fossi pienamente sicuro, nel modo più assoluto; nulla potrebbe indurmi a farlo. (da Il grillo del focolare)

 

La trama

I racconti pubblicati in questa raccolta uscirono in un unico volume nel 1852. L’intento di Dickens era di scrivere delle fiabe per grandi e piccini in grado di suscitare sentimenti d’amore e tolleranza verso il prossimo e di risvegliare la coscienza sociale di una società sonnecchiante e sazia come quella vittoriana. Solo tre di questi “Racconti di Natale” (ovvero il più famoso, Il canto di Natale, insieme a Il grillo del focolare e Le campane) sono ambientati nel giorno più gioioso dell’anno, ma tutti hanno come comune denominatore l’immagine della famiglia raccolta intorno al focolare domestico, emblema stesso della Londra del tempo e desiderio di tutti i personaggi dickensiani. Come spiega Stefan Zweig nel saggio introduttivo, in Dickens non dobbiamo ricercare il sublime o il meraviglioso, ma la semplicità delle cose umili e del vivere quotidiano: una modesta rendita, una buona moglie, una dozzina di figlioli, una casa accogliente e un po’ di felicità. Come bambini di fronte a una vetrina scintillante di luci e piena di dolciumi non riusciamo a distogliere lo sguardo dalla pagina di Dickens, che ci cattura e ci commuove con il suo linguaggio semplice ma carico di magia.

 

 ****************************************************

Durante le feste di Natale è quasi d’obbligo accostarsi a Charles Dickens.

Lo abbiamo fatto con la citazione di venerdì scorso, grazie al racconto più famoso della raccolta che vi presentiamo oggi.

Ma volevamo anche puntare l’attenzione sugli altri tre racconti, meno conosciuti e altrettanto pieni di fascino.

Perchè l’atmosfera natalizia, soprattutto se narrata da un talento quale era Dickens diventa ancora più magica.

Buon Natale a tutti!

 

I racconti di Natale
Charles Dickens
BUR, 2006, 445 pag., € 11,00
ISBN 9788817013338

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here