Mio figlio è un bullo? Gianluca Daffi, Cristina Prandolini

La ripetizione sistematica di un comportamento si verifica quando una presa in giro, un’aggressione, uno sgarbo, ecc., non sono dovuti alla reazione del momento, ma vengono perpetuati nel tempo, quasi a divenire una poco simpatica, a volte persino brutale, abitudine.

Un libro che racconta il bullismo non dalla parte delle vittime, ma da parte di chi bullo lo è.

Sono molti i libri che insegnano ad aiutare le vittime del bullismo, ma pochi quelli che come ho scritto sopra aiutano i bulli e le loro famiglie, per capire come intervenire davanti a questo problema. In questo volume della collana Capire con il cuore ci sono anche molti esempi concreti della vita di tutti i giorni, come spunto di riflessione.

Il bullo “bambino” picchia e minaccia le sue vittime, mentre il bullo “grande” le perseguita senza farsi vedere e spesso alla base di tutto c’è il pettegolezzo.

Ci sono tre livelli di comportamento da “bullo”: individuale, familiare e sociale, che vengono ben analizzati.

Una delle tante considerazioni che possiamo fare è che lo stile permissivo può favorire il bullismo, perchè il bambino può diventare più aggressivo se non viene educato a capire quali sono i limiti.

I genitori devono essere presenti, non tanto fisicamente, ma con attenzioni dal punto di vista del controllo e con il supporto alla crescita.

Tra i consigli che si possono dare ai genitori eccone alcuni: tenete sotto controllo i pregiudizi, non siate gli uni contro gli altri, ascoltate, non aggredite, non cercate scuse per non intervenire, non apprezzate la violenza in nessuna forma, evitate castigare con rancore ed educate alle regole.

Una competenza sociale assai importante, soprattutto per coloro che tendono ad avere atteggiamenti prepotenti, è di sapere stare nel conflitto, accettandolo e senza fuggirlo, valorizzandolo e senza trasformarlo in occasione di aggressione, violenza, prepotenza.

Ed infine ecco il decalogo per aiutare a educare il bullo:

1. I forti non sono mai prepotenti:difendono e non attaccano, non opprimono, ma aiutano.

2. Il segreto per diventare grandi non è di abbassare gli altri.

3. I leader, i capi, sono tali, perchè sono capaci di controllare per primi se stessi; solo così diventano riferimento per tutto il gruppo.

4. Meglio essere apprezzati che temuti.

5. Bisogna saper dare alle cose il giusto peso.

6. Si può litigare senza arrivare alle mani, si possono esprimere le proprie idee senza mettere i piedi in testa a nessuno e senza farseli mettere.

7. Pensa anche a quello che succederà domani, e dopo domani, e dopo domani l’altro.

8. Le persone intelligenti parlano dei loro sentimenti.

9. Non è necessario andare d’accordo con tutti, basta sopportarsi.

10. Non sei un bullo, scegli di comportarsi come un bullo.

Mio figlio è un bullo?
Gianluca Daff e Cristina Prandolini
Erickson,  2012, p. 125,  €. 15,00

angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

3 COMMENTS

  1. Ultimamente uno dei miei piccoli ha iniziato a menare abbastanza sistematicamente gli altri. La cosa mi preoccupa. Questo titolo è un faro nel buio.

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