Nel paese delle donne, Gioconda Belli

Questa patria abbandonata, disonorata, venduta, impegnata, spartita ci impegniamo a lavarla, spazzarla, spazzolarla, sbatterla, ripulirla da tutto il fango, affinchè torni a brillare in tutto il suo splendore. Un partito che dia al paese ciò che una madre dà ad un figlio, che si prenda cura come una donna si prende cura della sua casa. Ognuno di noi dovrebbe occuparsi della sua vita, della sua casa, delle sue emozioni, di questo pianeta che stiamo distruggendo… occuparsi dunque dei figli, della famiglia senza che questa costituisca una serie di svantaggi”

Un utopia? Non per  Viviana Sansón presidentessa di Faguas, uno stato del Centro America, e fondatrice del P.I.E. il partito femminista della Sinistra Erotica .
Ma facciamo un passo indietro , Viviana è una giornalista televisiva e grazie al suo lavoro si trova  a conoscere a fondo intrighi e giochi di potere dei politici locali , uomini che hanno portato lo stato a un livello di degrado e corruzzione mai visto prima, una sera in particolare una ragazzina si intrufola nel suo camerino e le svela le depravazioni di un noto magistrato, la notizia diventa uno scoop e Viviana comincia a pensare alla politica.
Con  tre amiche Viviana fonda il nuovo partito , si candida alle elezioni e, grazie anche a un evento naturale che mette momentaneamente a terra il testosterone degli uomini del paese stravince e comincia la sua campagna per il rinnovamento .
Rinnovamento che parte dall’estromissione temporanea degli uomini dalla vita pubblica , per arrivare a valorizzare quelle caratteristiche tipicamente femminili quali l’empatia e la capacita organizzativa che sono sempre state considerate quasi un handicap.
Così nascono nuove figure professionali quali le “madri per vocazione” che si occupano dei bambini del quartiere in modo che le donne che lavorano fuori casa possono lasciare i figli tranquillamente, gli uomini momentaneamente disoccupati si occupano di realizzare e curare le strutture o collaborare attivamente, i quartieri poveri hanno luoghi di incontro e incentivi al mantenimento della pulizia da parte degli abitanti stessi , che vengono premiati con forniture gratuite in caso di effettiva riuscita del piano. Un sogno? … di breve durata, perchè  gli uomini estromessi dal potere non si rassegnano e organizzano un attentato alla presidentessa che colpita da un proiettile finisce in ospedale in stato di coma. Dal suo letto di ospedale assistita dalle fedeli compagne di partito con la mente vaga in  una grade stanza dove stazionano tutti gli oggetti che nel tempo ha perduto e attraverso ognuno di questi oggetti smarriti conosciamo un pezzo della storia di Viviana e del P.I.E.

Un libro ironico , utopico e pieno di spunti di riflessione ma che non annoia, l’unico difetto che gli trovo è che l’autrice ha messo troppa carne al fuoco , con quelle idee poteva scriverci tre libri .

 

Nel paese delle donne
Gioconda Belli
Feltrinelli, 2011, p. 320, € 17,00
disponibile anche in ebook   € 11,99

 

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale