Non sarà mai inverno, Andrew Nicoll

Il buon Tibo Krovic è il sindaco di Dot, amato e rispettato per le sue tante qualità. Agathe è la sua segretaria, competente e simpatica e molto bella. E’ sposata da tanto con Stopak, che oramai è l’ombra di sè stesso perchè la vita gli ha riservato delle sorprese a cui non ha saputo reagire. Lei è piena di vitalità, sorridente ed ha tanto bisogno di essere amata e coccolata, riserva inestinguibile di sentimento e sensualità.

Tibo sa di essere innamorato di Agathe, ma prendere coscienza di questo comporta tante scelte da fare che spesso sono  lontane dalla vita che ha sempre vissuto. Tra le giornate passate in  municipio e i caffè presi all’ Angelo D’oro, il tempo riserva degli strani sviluppi.

La storia ce la racconta Santa Walpurnia, patrona della città e figura predominante della paesello: appollaiata sulla guglia più  alta della cattedrale e onnipresente in tutti i santini e nelle riproduzioni di tutte le case, vede tutto e sente anche i pensieri dei dottiani.

E’ proprio lei che assiste impotente ai pianti, alle piccole ripicche, ai malintesi: fino a che non diventa indispensabile il suo intervento, in una apparizione magica e molto divertente. La storia ha un finale inaspettato, raccontato con l’originalità e con l’ironia british che pervade tutto il romanzo.

In redazione abbiamo ricevuto questo titolo in anteprima da Sonzogno (è uscito il 5 settembre in libreria). La presentazione mi aveva messo un pò fuori strada: leggere  “storia d’amore” e “romanzo solare” mi irrigidisce un pò, non sono avvezza a scegliere titoli romantici, ho iniziato la lettura decisamente scettica. Dopo le prime pagine però ero già conquistata dallo stile leggero dell’autore e dal canovaccio quasi cinematografico della storia: le descrizioni dei luoghi e dei personaggi hanno un tocco fotografico e avvincente.

Funziona l’ambientazione in un non meglio specificato luogo del nord est e ottimo lo stratagemma di far raccontare le vicende dei protagonisti da una voce narrante così alternativa (Walpurnia è una santa barbuta che è stata immolata per salvare le donne del paese dalle orde barbare, e la descrizione è così divertente da risultare unica). Un’altra chicca che ho trovato intrigante sono i nomi dei paesi citati nella storia:  Dot, Dieresi e Virgule, punto, due punti e virgola, mi sembra una soluzione meravigliosa.

I protagonisti incarnano così bene la maggior parte dei difetti umani che diventano subito amici a cui dare una pacca sulla spalla; a bontà che sfocia in inattività del buon sindaco Krovic, la cieca fiducia nelle persone di Agathe che la porterà a scegliere la persona sbagliata, l’apatia di Stopak incastrato dentro brutti ricordi e nel fallimento della sua attività lavorativa. Esistono poi tutta una serie di personaggi secondari che sono davvero imprescindibili, dalla proprietaria del ristorante dove si svolgono gli incontri dei due protagonisti, fino al nuovo amore di Agathe che dovrebbe portarla ad una nuova rinascita e invece la conduce alla depressione e all’isolamento.L’inverno meteorologico e quello del cuore, anticipati dal titolo del romanzo, purtroppo arriveranno; e porteranno con sé qualche giorno buio, qualche decisione avventata. Senza svelarvi troppo il finale mi piace potervi dire che la primaverà arriverà, portata da un vento magico e poetico, che spiazzerà il lettore prevenuto su un finale tradizionale.

Confesso che questo libro mi ha proprio conquistata, nonostante le 430 pagine si legge con leggerezza e si rimane avvinti dalla storia che racconta: una storia di sofferenza, di vita normale, una grande storia d’amore.

Non la posso consigliare in veste di sindaco. Lasci che le dia un consiglio da amico. Questo io so della vita. Ho imparato che al mondo non c’è così tanto amore da consentirci di sprecarlo. Non dobbiamo lasciarcene sfuggire neppure una goccia. Se lo troviamo, ovunque esso sia, ci conviene tenercelo caro e godercelo il più possibile e per più tempo possibile, fino all’ultimo bacio, e se fossi in lei…

 

Non sarà mai inverno
Andrew Nicoll
2012, p. 432, Euro 18.50

Lucia Busca
Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

3 COMMENTS

    • Thanks very much, I’m sorry for my bad english but I would say to you that your book is so nice…and funny!
      Read you soon 🙂

  1. “Non sarà mai inverno”
    Perchè l’amore trovi sempre spazi da protagonista nella nostra vita spesso vissuta troppo in fretta. Non dimentichiamo quanto siamo in grado di dare amore.
    Leggiamo con il cuore non solo con la testa.

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