L’ultima riga delle favole, Massimo Gramellini

“Vuole dirmi con parole sensate in quale incubo mi trovo?”

“Alle terme dell’Anima, signore.”

“Sono morto, dunque?”

“A me non risulta. Lei è ricoverato qui per ricominciare a vivere.”

Tomàs è un uomo che crede poco in se stesso, che subisce la vita e il suo scorrere.

Una sera si ritrova in un posto sconosciuto, che lo incuriosisce. Inizia per lui un viaggio simbolico che lo porterà a scoprire il suo talento, il significato della vita e l’amore.

“La vera scelta non è mai tra il fare una cosa e il non farla. Ma tra il farla o non farla per coraggio oppure per paura.

In questo viaggio incontrerà vari personaggi e dovrà affrontare varie prove.

All’inizio combatterà contro un drago, poi gli verrà fatta la radiografia dell’anima. In seguito un’istruttrice gli insegnerà a salire sul tappeto dei desideri, incontrerà un uomo e una donna che raccontano la loro vita ad una bacinella.

Si nutrirà di libri, ripulirà il passato, salverà se stesso dall’Ombra dell’Amore, tornerà bambino e ritroverà la vita in una biglia, si perderà in un labirinto e grazie ad una favola…l’ultima riga delle favole… ritroverà l’uscita,  ed infine il grande incontro, l’amore.

Un libro che ho deciso di leggere attratta dalla copertina, interessante ma non coinvolgente come l’ultimo libro di Gramellini “Fai bei sogni”.

Buona lettura.

 

L’ultima riga delle favole
Massimo Gramellini
Longanesi, 2010, p. 259,  € 16,60
ISBN 9788830425811

 

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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