Inchiostro e sensi: Emmanuelle, Emmanuelle Arsan

“…l’erotismo – l’erotismo di qualità – rifugge dalle folle come ogni arte. Rifugge dalla mischia, dal rumore, dai lampioni da fiera, dalla volgarità. Ha bisogno del numero ristretto, di mancanza di tensione, di lusso, di scena. Ha le sue convenzioni, come il teatro”.

La recensione di Emmanuelle, Emmanuelle Arsan

“Dall’aeroporto di Londra, Emmanuelle, si imbarca sull’aereo che la porterà a Bangkok. Durante il volo non si risparmia e concede le sue grazie a due sconosciuti viaggiatori. A Bangkok scende dall’aereo e si getta nelle braccia di Jean, suo marito da circa 6 mesi.”

La vita di Emmanuelle a Bangkok scivola tra le nuotate in piscina e le visite alle amiche: Ariane, moglie del consigliere dell’ambasciatore di Francia, Marie-Anne che ha tredici anni ed è piuttosto ‘spigliata’ su certi temi, e Bee, una ragazza bella e affascinante. Ma protagonisti del libro sono anche alcuni uomini (Jean, suo marito, Christopher, amico di Jean, e Mario, un italiano che ha molto da insegnare), incaricati di accompagnare Emmanuelle lungo ‘certi percorsi educativi’…

La mia opinione di Emmanuelle, Emmanuelle Arsan

Ci spostiamo dal Giappone delle scorse puntate di Inchiostro e sensi per approdare in Thailandia, dove le vicende di Emmanuelle sono raccontate con l’attenzione puntata sulle molte declinazioni dell’erotismo.

Quando parliamo di “letteratura erotica” parliamo di una determinata forma d’arte, ben diversa dalla “pornografia”: nella letteratura erotica ci sono regole precise, c’è un tendere alla bellezza assoluta e per questo è necessario imparare, conoscere, apprendere.

Questa la teoria di Emmanuelle Arsan, che ha firmato il libro nel 1965, alla sua pubblicazione: in realtà il libro è stato scritto dal marito, Louis-Jacques Rollet-Andriane, diplomatico francese e alto funzionario dell’Unesco, sposato con la bella attrice thailandese Emmanuelle (il vero nome è Marayat): evidentemente firmarlo di persona gli avrebbe dato non pochi problemi…

>Quello dell’imparare-conoscere-apprendere è il percorso che Emmanuelle, protagonista di questo libro – diventato famosissimo nel 1968, quando venne pubblicato in Italia – si appresta a fare: condotta da mani esperte, maschili e femminili, scopre il piacere erotico e l’arte che ne deriva, in una sorta di iniziazione all’amore fisico e all’erotismo.

La seguiamo, affascinati, nelle sue avventure ‘leggere’ alla ricerca del piacere, tra le vie di Bangkok, in luoghi sconosciuti al turismo, in posti in cui l’amore e il sesso sono qualcosa di più che semplice soddisfazione degli impulsi umani: sono Arte del procurare piacere. E in quest’arte sono compresi tutti: donne, uomini, ragazzini e ragazzine, anche…

Le descrizioni sono spesso esplicite ma lo stile della scrittura è sempre raffinato e mai volgare: un racconto che non ti fa mai sentire voyeur nella sua accezione negativa, che ti fa osservare senza farti mai sentire in imbarazzo.

Il fascino di Emmanuelle sta nel suo essere “allieva che vuole imparare”, nel piegarsi docilmente agli insegnamenti dei maestri che man mano incontra: che siano uomini, donne, giovani o più anziani, ognuno di essi è lì per insegnarle un aspetto del complesso mondo dell’erotismo; nel pieno periodo della propaganda per la liberalizzazione dei costumi della società occidentale, soprattutto della libertà sessuale, Emmanuelle si impone come simbolo della donna emancipata, sensuale e disinibita.

Emmanuelle di Emmanuelle Arsan al cinema

La produzione cinematografica legata ad Emmanuelle ha avuto un grandissimo successo: nel 1973 il debutto, con il film diretto da Just Jaeckin e interpretato da Sylvia Kristel, aprì le porte ad una serie composta da ulteriori sei originali, nonché a diverse produzioni ‘sul genere’ a firma italiana (tra queste è famosa l’Emanuelle nera di Adalberto Albertini) e ad una serie più moderna (negli anni ’90), ambientata nel futuro.

Emmanuelle
Emmanuelle Arsan
Bompiani (collana Tascabili), 2002, pag.233, € 9,00
ISBN-13: 978-8845252853

Questa recensione vi è piaciuta? Volete scoprire il mondo di Emmanuelle? Comprate il libro e farete felici anche noi! Grazie!

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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