Ricette letterarie: Gelato del Piccolo Principe, Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry

«Mi disegni, per favore, una pecora?»

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle iniziative per il compleanno de Il Piccolo Principe: 70 anni per una storia che rimane sempre più attuale che mai.

La gelateria Grom, per l’occasione, ha studiato un nuovo gusto: il “Fiordilatte alla ricotta di pecora, con mandorle caramellate e semi di sesamo”; ispirato alla tenera storia del Piccolo Principe capitato per caso sulla Terra, il gelato prende spunto da alcuni elementi della storia e li ripropone in versione golosa…

Ecco che allora uno degli elementi più golosi del team di Zebuk ha provato, a suo modo, a realizzare la ricetta, ispirandosi all’originale, con alcune modifiche…

Note sul libro Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry

Chi ancora non conosce la storia del Piccolo Principe? In molti ne conoscono le citazioni più famose ma non hanno mai letto il libro:

Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi

oppure

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano)

Eppure si tratta di una di quelle storie senza tempo, di quelle storie che ogni volta che si leggono hanno molto di nuovo da insegnare, di quelle che ti lasciano un sapore dolce in bocca, e tanti spunti su cui meditare

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La ricetta del Gelato del Piccolo Principe

Guarderai le stelle, la notte. È troppo piccolo da me perché ti possa mostrare dove si trova la mia stella. È meglio così. La mia stella sarà per te una delle stelle.
Allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle…
Tutte, saranno tue amiche.

Nella ricetta originale ci sono ricotta di pecora (come la pecora nascosta dentro la cassetta), mandorle e caramello a ricordar le stelle, sesamo per ricordare all’Uomo quanto anche una piccola cosa come un seme possa creare di meraviglioso:

…i semi sono invisibili, dormono nel segreto della terra, fino a che all’uno o all’altro pigli la fantasia di risvegliarsi.

Per fare il gelato ogni novello gelataio si affida completamente al libretto di istruzioni della sua macchina: a volte il risultato è accettabile, a volte ha bisogno di modifiche e accorgimenti particolari. Devo dire che nel mio caso ho avuto molta fortuna, perché la ricetta base da cui sono partita per arrivare al mio gelato del Piccolo Principe era piuttosto buona.
Poi però ho aggiunto molto di mio, curiosando qua e là, leggendo ricette sul web e cercando in vecchi ricettari messi da parte in attesa di essere usati. Ne è nata la mia personale versione di questo gelato, le cui modifiche rispetto all’originale dipendono più che altro dalla mia completa incapacità di gestire il caramello nel pentolino… ma leggete e capirete meglio!

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Ingredienti

  • 100 ml di latte parzialmente scremato
  • 180 gr di zucchero
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 250 gr di panna fresca da montare
  • granella di mandorla, q.b.
  • barrette di sesamo (già pronte, ahah!)

Preparazione

  1. Mettete latte e zucchero in una ciotola e frullateli con il frullatore a immersione, poi unite gradualmente la ricotta
  2. Trasferite in composto in frigorifero per 3 ore, poi incorporate la panna e mescolate bene
  3. Versate il tutto nella gelatiera e impostate 30 – 40 minuti
  4. Pronto il gelato, servite in coppette singole e spolverate con la granella di mandorle, aggiungendo un pezzo di barretta di sesamo.

Nella ricetta originale si parla di mandorle caramellate e semi di sesamo lasciati semplici. Io però non riesco a fare un caramello che sia degno di questo nome (o lo brucio o rimane sciroppopuntoebasta); ho preferito quindi scambiare un po’ le carte in tavola e acquistare barrette di sesamo già pronte e legate dal caramello, riducendo in granella le mandorle più buone del mondo: quelle di Avola.

Che dire? A casa mia l’abbiamo trovato delizioso, anche in questa versione a prova di allergici al caramello… e l’abbiamo già ripetuto più di una volta… 😉

Il Piccolo Principe
Antoine de Saint-Exupéry
Bompiani, 2000, 121 pag., € 7.90

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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