L’ora del tè, Cristina Michelotti

Rosetta e Antonella, nonna e nipote, due generazioni diverse a confronto.

L’autrice ripercorre attraverso Antonella la vita di Rosetta, nell’Italia dei primi decenni del secolo scorso, una vita contadina fatta di sacrifici e rinunce.

Un susseguirsi di ricordi, di sentimenti, di emozioni e di legami di una generazione passata.

Un romanzo scorrevole, che si legge in poche ore.

Non nego di avere rivissuto attraverso questo racconto il legame con la mia nonna paterna, ricordo come allora i suoi racconti, legati a valori diversi, ad un tempo dove c’era tempo per amare, di un amore profondo, come quello di Carlo per Rosetta.

Infatti in fin di vita dice alla moglie:

“Se torno indietro ti sposo, ma questa volta prima.”

La figura di Rosetta, ricorda la classica nonna di altri tempi, che vive una vita tranquilla, e per cui alcuni riti sono importanti, come quello del tè appunto che sostituisce a quello del caffè, visto che beve il tè a colazione, dopo pranzo, alle 17 e dopo cena invece della camomilla.

 

“Tutin, ci vediamo domani, per l’ora del tè… puntuale mi raccomando.”

 

 

L’ora del tè
Cristina Michelotti
Oscar Mondadori, p. 136, anno 1995
ISBN: 88-04-40890-1

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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