La cucina degli ingredienti magici, Jael McHenry

Ha la voce melmosa, ecco cos’è. Scura e torbida. Con una nota come di caffè lasciato troppo a lungo sulla fiamma. E cioccolato amaro, non zuccherato. Ma c’è anche terra dentro, profonda, nera, come l’orto in ottobre.”

Ginny è una ragazza particolare, con della “personalità” come ama definirsi lei stessa. Il resto del mondo chiama quella “personalità” sindrome di Asperger invece. Ginny odia essere toccata da estranei, non guarda mai negli occhi, si agita in mezzo alla folla e per calmarsi ha bisogno di un po’ di tempo tutto per sé oppure di pensare al cibo. Le cipolle che da croccanti diventano morbide e si sfaldano, il vapore della cioccolata calda, l’olio che si scioglie sulla lingua. E proprio cucinare aiuta Ginny il giorno del funerale dei genitori, morti mentre erano in vacanza. La ragazza, fuggita alla ressa di parenti e vicini, si rifugia in cucina e nella preparazione della ribollita della nonna. Non appena la ricetta è pronta ecco che il fantasma  della nonna, morta da vent’anni, inizia a parlare con Ginny lasciandola a bocca aperta e un po’ scossa anche a causa del messaggio che in tutta fretta lo spirito le sussurra prima di scomparire: “Non permetterglielo!…” A chi Ginny deve impedire di fare qualcosa? Nel tentativo di rispondere a questa e a molte altre domande la ragazza invocherà altri spiriti cucinando le loro ricette e faticosamente troverà la strada verso la sua normalità.

La cucina degli ingredienti segreti è una storia molto carina ambientata a Philadelphia. Un romanzo che parla di molti temi: la diversità, l’accettazione, l’idea di normalità che ha la società, di amore e di cucina, tanta cucina. La cucina che conforta, riscalda, calma e richiama i ricordi delle persone care. Ogni capitolo inizia con una ricetta scritta a mano, ricetta che poi la protagonista andrà a preparare nel corso della storia. L’idea del cibo come guida per le anime dei defunti è interessante perché, infatti, a Ginny  non basta semplicemente eseguire una ricetta per far apparire lo spirito, il risultato finale deve essere esattamente quello originale. Basta cambiare anche una sola dose ed ecco che lo spirito non comparirà.

Molto belle le pagine dedicate alla descrizione della personalità di Ginny, i suoi tic e piccole manie.

Un libro gradevole, migliore la prima parte rispetto alla seconda dove l’autrice lascia alcune cose in sospeso e sceglie delle soluzioni narrative poco utili allo svolgimento della storia. Sembra quasi che all’inizio volesse svolgere la trama in un certo modo e che poi abbia cambiato idea durante la stesura finale. Rimane a mio avviso una lettura piacevole, mai noiosa e con alcune ricette interessanti da provare se amate cucinare.

L’autrice, Joel Mc Henry, oltre a scrivere romanzi collabora con numerose riviste e tiene un blog di cucina seguitissimo: simmerblog.typepad.com. Buona lettura e, visto l’argomento del libro, buon appetito!

La cucina degli ingredienti magici
Jael McHenry
Tea, 2013, p. 278, €. 8,50

 

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Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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