Se la casa è vuota, Isabella Bossi Fedrigotti

“I nostri genitori litigavano, litigavano furiosamente, con strilli e a volte anche insulti, in un crescendo che a noi figli faceva paura, che faceva sdegnare la domestica e probabilmente ridacchiare coloro che, dalla strada e dalle case vicine, potevano sentire ogni parola, perchè la mamma aveva perennemente caldo, anche d’inverno, e voleva sempre cambiare aria, per cui, appena poteva spalancava le finestre.”

 

Un libro che indaga su i legami familiari con le tensioni, i dolori e le incomprensioni nascosti proprio nell’ambiente domestico, il posto dove si dovrebbe stare bene, dove si dovrebbe essere protetti, ma spesso purtroppo non è così, perchè i genitori sono sempre più di corsa, con mille impegni e sempre più frustati.

Tante storie, legate da un filo conduttore comune, vite difficili, dove la solitudine spesso la fa da padrona…

Tra i tanti ragazzi del libro, c’è Lorenzo, un bimbo vispo e allegro, con mille domande a cui spesso nessuno da le risposte che lui cerca. Diventerà un adolescente problematico, silenzioso e spesso indifferente, come molti dei ragazzi di oggi, aggiungerei… un altro purtroppo!!

C’è Francesco che passa le sue giornate chiuso in camera, succube del suo computer, e “si nutre” di film porno e di videogiochi.

Pietro che scappa di casa perchè non è felice di vivere in una famiglia allargata, di doversi dividere tra mamma e papà. Il problema delle separazione è affrontato molto bene, perchè diventa spesso per questi ragazzi motivo di scontento e di infelicità perchè finiscono per essere sballottati a destra e a sinistra.

Paolina che finisce per vivere per strada sola, sporca e arrabbiata.

E Annalisa un pò cicciotella che riesce a diventare magra, anche troppo…

Un libro che dovrebbero’ leggere i genitori, per trovarsi preparati e non abbandonare i figli adolescenti, perchè la solitudine è brutta a tutte le età ma in questa può essere fatale.

 

“Si dimenticò di scappare, forse perchè era finita la stagione delle fughe o forse perchè non ebbe il tempo o il modo. O forse fu invece perchè si trovo bene nella nuova sistemazione, con qualcuno che apriva la porta quando ancora saliva le scale, in una casa dove era sempre il primo e il più importante.”

Buona lettura.

 

Se la casa è vuota
Isabella Bossi Fedrigotti
Longanesi, 2010, p. 137, € 15,00

 

 

Per acquistare:

angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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