Il mestiere di scrivere, Raymond Carver

La recensione di Il mestiere di scrivere di Raymond Carver

Ci sono libri che non ti aspetti possano piacerti tanto.
Libri perfetti, scorrevoli, avvincenti, mai noiosi.
Il mestiere di scrivere è uno di quei rari doni che quando capitano fanno sorridere di gioia.

Raccolta di saggi scritti da Carver, questo libro rivela, di pagina in pagina, la vita dello scrittore.
Ci racconta dei lunghi periodi senza scrittura, della nascita dei suoi figli, della sua amatissima moglie Tess, del fervore creativo.
Ci racconta insomma la vita di una persona che mai avrebbe pensato non solo di diventare uno scrittore ma di diventare uno dei più grandi narratori americani.
Figlio di una famiglia proletaria, inizia fin da ragazzo a fare mille lavoretti e proprio in quegli anni scopre la letteratura, per caso, a casa di un cliente, prendendo in mano una rivista letteraria.

La mia opinione su Il mestiere di scrivere di Raymond Carver

Si può imparare a scrivere? Sicuramente sì. Carver stesso, raccontando la sua esperienza, dimostra che non si nasce scrittori ma lo si può diventare con l’esercizio e la dedizione. Certo è importante incontrare dei maestri capaci di far emergere ed accompagnare l’arte dei propri studenti, maestri che siano anche amici, maestri come John Gardner, maestro di Carver, ricordato in uno dei saggi presenti nel libro.
Carver era un insegnante straordinario; per anni insegnò scrittura creativa all’università dell’Iowa.
Nel Mestiere di scrivere è presente una trascrizione di una sua lezione, beh, è molto istruttivo rendersi conto di come Carver si mettesse a disposizione dei suoi studenti. Non solo correggeva dove necessario i racconti dei ragazzi ma spiegava loro i motivi delle sue scelte, li accompagnava per mano arrivando a mostrare loro la sua visione del brano e motivando le sue correzioni senza imporsi mai. Lezioni appassionanti, dove emerge l’umiltà di Carver e la sua capacità di essere maestro.

Il mestiere di scrivere è il racconto degli alti e bassi della vita dello scrittore. Non crediate che leggendolo scoprirete gli strumenti per scrivere il grande romanzo della vostra vita. Questo no. Avrete però a fine lettura l’idea che scrivere sia un mestiere che richiede impegno e dedizione e capacità.

Io ho amato molto questo libro: perché mi ha fatto scoprire uno scrittore che non conoscevo e perché mi ha ricordato che un bel testo non deve essere necessariamente complicato e ricco di paroloni. La prosa di Carver è semplice, intima ma consapevole di ogni parola utilizzata. Voglio chiudere questo mio breve entusiastico tentativo di raccontare Raymond con l’unica poesia presente nel libro, la poesia più bella, la dichiarazione d’amore più semplice eppure totale che io abbia mai letto.

Per Tess

Giù nello Stretto le onde schiumano
come dicono qui. Il mare è mosso e meno male
che non sono uscito. Sono contento d’aver pescato
tutto il giorno a Morse Creek, trascinando avanti
e indietro un Daredevil rosso. Non ho preso niente.
Neanche un morso. Ma mi sta bene così. E’ stato bello!
Avevo con me il temperino di tuo padre e sono stato seguito
per un po’ da una cagnetta che i padroni chiamavano Dixie.
A volte mi sentivo così felice che dovevo smettere
di pescare. A un certo punto mi sono sdraiato sulla sponda
e ho chiuso gli occhi per ascoltare il rumore che faceva l’acqua
e il vento che fischiava sulla cima degli alberi, lo stesso vento
che soffia giù nello Stretto, eppure è diverso.
Per un po’ mi son concesso il lusso di immaginare che ero morto e mi stava bene anche quello, almeno per un paio
di minuti, finchè non me ne sono ben reso conto: Morto.
Mentre me ne stavo lì sdraiato a occhi chiusi, dopo essermi immaginato come sarebbe stato
se non avessi davvero potuto più rialzarmi, ho pensato a te.
Ho aperto gli occhi e mi sono alzato subito
e son ritornato a esser contento.
E’ che te ne sono grato, capisci. E te lo volevo dire.

Buona lettura.

Il mestiere di scrivere. Esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativa
Raymond Carver
Einaudi, 2008, p. 187, €. 12,00

Per acquistare:

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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