Intervista doppia a Sandra Dema e Antonio Boffa – 1^ parte

Poco tempo fa abbiamo parlato di Respira Piccolo Albero, respira…: un piccolo dono prezioso che parla di amore, amicizia e natura. Gli autori del libro, Sandra Dema e Antonio Boffa, si sono gentilmente prestati ad un’intervista doppia e hanno anche preparato per Zebuk e per voi lettori due doni speciali.

Andiamo a parlare con loro e a scoprire chi sono Sandra Dema e Antonio Boffa, cominciando dalle signore…

SANDRA DEMA

Chi sei?
Un’onda in movimento che si trasforma e si ricrea ad ogni soffio del vento… C’è chi nasce con la camicia… io sono sicura di essere nata con una matita in una mano e i colori nell’altra. Ma prima di capire che la matita si poteva usare per scrivere devo averla utilizzata per disegnare. Da lì a riempire di colore quegli spazi il passo è stato breve. Così non ho più smesso di tracciare segni e, poiché mi piace giocare, ogni volta è una piacevole scoperta ciò che apparirà.
Con la matita scrivo storie, storie per piccoli-grandi e per grandi-piccoli. Quando sono pronte e sono diventate LIBRO vado a raccontarle dove hanno il piacere di ascoltarle. Oltre a questo, mi occupo anche di attività di educazione interculturale, ambientale, alla convivenza civile, al consumo consapevole rivolte alle scuole e di formazione per le insegnanti.

Perché fai questo lavoro?
Per me scrivere non è un lavoro. È un piacere, a volte persino una necessità del cuore e della mente. Le sento le storie quando arrivano e, dopo averle ruminate un bel po’, si trasformano in parole sulla carta. Sì, perché come dicevo prima, scrivo ancora sulla carta con la matita. Poi trasferisco al computer.

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Lavorando a Respira, Piccolo albero, respira… in chi ti sei immedesimato di più?
Respira, Piccolo albero, respira… è nato dall’oggi al domani con il primo pensiero rivolto a quel germoglio, poi ho aggiunto il resto. Quindi direi di essermi immedesimata subito in lui. Amo gli alberi!

L’incendio che ha devastato la foresta rischia di distruggere spesso anche i nostri cuori. Cosa possiamo/dobbiamo fare in pratica per allontanare il pericolo?
Per affrontare il rischio dell’inaridimento e della distruzione del cuore la mia filosofia è avere occhi e orecchie per scoprire il Grande e il Bello che è intorno a noi attraverso le piccole cose, i gesti, le parole gentili e metterle in pratica con serietà. I bambini sono morbide spugne…

Mentre Piccolo Albero continua a respirare e a crescere, Sandra e Antonio cosa leggono, alla sua ombra?
Mentre il Piccolo cresce leggo, la sera, un po’ di tutto alternando saggi, romanzi, poesie. Ho una pila di libri sul comodino e scelgo… In questo momento sto leggendo Morimondo di Paolo Rumiz.

Abbiamo chiesto a Sandra di farci un piccolo regalo per Natale e lei ha creato questa filastrocca per noi: divertitevi a leggerla con i bambini e scoprite quante belle idee verranno fuori!

FILASTROCCA DI UN BENE PREZIOSO
C’era una volta un bene prezioso
assai allegro e silenzioso.
Non aveva voce per farsi ascoltare
né tanto meno considerare.
Urlare non serviva proprio a niente
per entrare nel cuore della gente.
A volte provava a esplorare la terra
e in cambio vedeva distruzione e guerra.
Un giorno decise di farla finita,
avrebbe giocato l’importante partita.
La prima volta non riuscì nel suo intento
e fu spedito su in alto nel vento.
Nulla a quel punto lo spaventava
di starsene zitto proprio non gli andava.
Era la notte il momento migliore
per coglier nel sonno i duri di cuore.
Chiese un aiuto all’amica luna
che aveva fama di portare fortuna.
In ogni casa dove c’eran bambini
scrisse il suo nome sui loro lettini.
A poco a poco la luce in cielo si spense
lasciando di stucco tutta la gente.
Con tanti mezzi sofisticati
guardarono il buio i dotti scienziati.
Lassù cercavano qualche segnale
che spiegasse cos’era quel nero spaziale.
Arrivava soltanto un debole suono,
chiedeva a tutti un mondo più buono.
Risero in tanti per questa richiesta
e continuarono a fare festa.
Lanciarono un missile superpotente
per spaventare quell’impertinente.
Aveva osato sfidarli al gioco
in cui la vita conta assai poco.
Solo i bambini capirono al volo
da est a ovest, dal sud al polo.
Presero le scritte dai loro lettini
e le attaccarono sui maglioncini.
Scesero in strada per l’appuntamento
che avevan deciso col cuore contento.
Gridarono insieme in gran coro
quella parola più preziosa dell’oro.
“____________________”
“Vogliamo salvare la nostra terra
e cacciare dai cuori l’istinto di guerra.
Un altro modello voi ora ci date
senza minacce né cannonate”.

Qual è il bene più prezioso dell’oro?

Per acquistare:

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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