ZenBuk: Apartment Therapy, Maxwell Gillingham-Ryan

Quando metti in ordine la tua casa,
le altri parti della tua vita seguono a ruota!

Ovvero: come portare equilibrio, salute e benessere nei propri spazi.

Quando una è tecnicamente un quasi-architetto dovrebbe essere parecchio avanti con la sistemazione della propria casa, degli spazi, con la definizione del benessere legato all’abitazione. Ma sapete come vanno le cose, il calzolaio va spesso con le scarpe rotte e succede che magari siete un po’ disordinate e quei piccoli accumuli quotidiani possono nuocere alla vostra salute – fisica e mentale – molto più di quanto possiate pensare.

Ho comprato questo libro un po’ di tempo fa, tutta entusiasta per aver trovato finalmente la risposta ai piccoli disturbi della mia ariosa abitazione, bella, fatta su misura per me, proprio come la volevo io, che però… aveva qualcosa che… mah, sì, c’è qualcosa che non so, che…

C’è voluto un bello sforzo per ammetterlo a me stessa: quel “che”, quel “qualcosa” stava in fondo allo stomaco, è ancora non totalmente definito, ma alla resa dei conti si trattava di come la casa viene vissuta. Di come ci si prende cura di lei. Del superficiale abbandono in cui versa in certi periodi. Del dimenticarsi di alcuni angoli, che per quel non essere usati si chiudono in sé e prendono polvere.

Come succede a volte a noi stessi, no?

Quello che ho imparato – e sto imparando a mettere in pratica, ancora, perché il percorso non è così rapido come ci si potrebbe aspettare – è che come ci prendiamo cura del nostro corpo e della nostra anima ogni giorno (perché lo facciamo, vero? ogni giorno, vero?), dobbiamo fare con la nostra casa.
Il libro è una sorta di guida-terapia, un percorso pratico in 8 settimane, che può aiutarci – ma solo se davvero siamo noi convinti di poterlo fare – a far guarire la nostra casa dai suoi piccoli e grandi malesseri, sistemando, ripulendo, liberando, equilibrando gli spazi, facendola respirare e rendendola viva:

“Una casa casa calma, sana e bella è una premessa necessaria per la felicità e il successo. Creare una simile casa non richiede spazi o risorse economiche enormi. Richiede ispirazione e voglia di farlo. Gli elementi basilari di un buon progetto d’interni possono essere imparati e individuati da tutti. La semplicità e il lusso non si escludono a vicenda”

Così scrive Maxwell Gillingham-Ryan nel libro, così sostiene e dimostra con i fatti nel blog nato dalla sua esperienza. Io credo che questo sia possibile anche per noi e lo sto mettendo in pratica sulla mia casa e sulla mia vita. Quello che sta venendo fuori sembra già un gran successo… 🙂

Roberta Michelotto ci spiega quanto possa aiutarci l’uso cosciente di questo libro:

Il parere professionale: a chi serve, quando e come usare questo libro

La casa nella sua concezione più ampia, rappresenta l’insieme di usi, costumi e credenze che appartengono alla cultura di un popolo. Nello specifico è lo spazio rappresentativo di noi stessi e della nostra famiglia; un luogo ricco di ricordi, di vita vissuta, dove s’intrecciano affetti e relazioni.

La casa è l’espressione palese della nostra anima. A un occhio attento può rivelare il nostro stato d’animo che cambia continuamente in base all’età al tempo e alla vita vissuta.

Riuscire a organizzare gli spazi della casa in sintonia con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda, può essere visto come una sorta di terapia. Il concetto di abitare rimanda al significato di “sentirsi a proprio agio e riparati”, quindi la casa deve darci un senso di conforto e protezione ma allo stesso tempo deve essere l’espressione del nostro modo di essere e di vivere la vita. L’arredamento per farci sentire bene, deve rispecchiare il nostro gusto, non può essere determinato da una moda o pensato per far piacere a parenti o amici.

La lettura di questo libro è un aiuto a fare chiarezza con noi stessi su quello che vorremmo rispecchiasse la nostra casa o il nostro appartamento.

Il libro si basa sulla filosofia del feng shui, un’antica pratica cinese su come organizzare lo spazio in relazione alle energie presenti nell’ambiente. Si concentra sull’anima dell’abitazione, sulle influenze dell’ambiente, dei colori e dell’arredo sulla psiche dell’uomo. Suggerisce diverse soluzioni pratiche se si ha voglia di cambiare per sentirsi in armonia con il proprio modo di abitare.

Rendere la propria casa accogliente invoglia le relazioni, apre al contatto con gli altri, alla convivialità, ripristina il proprio equilibrio interiore, riaccende l’amore per se stessi e per il proprio bisogno di stare bene.

Come vedo la mia casa?

Ecco. Come vedete la vostra casa? Cosa immaginate in quella stanza? Come siete voi? Una bella avventura, quella di rendere la nostra casa il più possibile simile a noi.
E cosa occorre per riuscire in questa bella avventura? Guardarsi, studiarsi, rivedersi. Per me è stata di grande aiuto la rivisitazione di un’intera stanza e il ridurre a nero su bianco una certa visione della mia vita. Dico “nero su bianco” e lo intendo proprio così: ho “tatuato” su una parete una frase molto importante per me, che finalmente sono riuscita a tradurre da pensiero a parola grazie a John Lennon:

La vita è quello che ti accade
mentre sei occupato a fare altri progetti
[fonte: Wikiquote]

Se vi piace, se volete farla vostra, potete scaricarla qui e decidere di dipingerla sul muro o dove volete. La cosa davvero importante è che – assieme a questa frase o a quella che più vi ispira – ricordiate quanto è importante l’amore per voi stessi e per tutto quello che vi circonda!
[credits: apartmenttherapy.com]

Apartment Therapy.
Come portare equilibrio, salute e benessere nei propri spazi.
Maxwell Gillingham-Ryan
Il Punto d’Incontro, 2010, pag. 219, € 11,82
ISBN: 978-8880936879

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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