Giugno e luglio: leggere in libertà

Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiam vissuti tanto pienamente come quelli che abbiam creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia d’un libro prediletto… ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le dimore e gli stagni che più non esistono.
(Marcel Proust)

Stavo cercando la citazione giusta per l’apertura di questi mesi dedicati alla libertà di leggere ciò che si vuole. Ne ho trovate tante e non ho potuto sceglierne meno di queste tre, che non parlano letteralmente di libertà ma ne sono piene, in ogni lettera che usano per comporre le loro parole: non pensate anche voi che sia davvero così? Che i libri preferiti siano come compagni di vita, che si ricordano come vecchi amici, di quelli che ti mancano se ogni tanto non li incontri di nuovo?

Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.
(Susanna Tamaro)

E non è anche vero che ricordare i libri letti – e leggerne di nuovi, seguendo l’istinto del momento, senza dar troppo peso ai consigli e alle classifiche – è costruire il proprio personale e unico giardino? È libertà di scegliere, seguendo l’onda dell’emozione data dalla frase trovata aprendo un libro a caso mentre sfogliamo i volumi in libreria. È libertà di decidere che oggi abbiamo voglia di un romanzo e domani di un saggio storico e che magari un altro giorno ancora sentiamo la necessità di conoscere la vita di un personaggio famoso.

banner_giugnoOgni libro può donarci qualcosa, l’ho sempre sostenuto. A volte magari dobbiamo interrompere la lettura perché ci rendiamo conto che in quel momento abbiamo bisogno di altro, non di quella storia, non di quelle parole. A volte invece siamo testardi e vogliamo finirlo comunque, quel libro, anche se non ci sembra scritto per noi. E allora succede che

Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi.
(Pietro Citati)

Quando accade è meraviglia, allo stato puro.

Quello che vogliamo augurarvi, noi dello staff di Zebuk, è la capacità di scegliere in piena libertà quello che leggerete in futuro, senza farvi influenzare troppo dalle mode, dai passaparola, dai consigli letterari. Da parte nostra dedicheremo questo mese a libri di tutti i tipi, al vertice delle classifiche oppure no, seguendo solo il nostro istinto e la nostra voglia di relax e libertà. A grandi e piccini parleremo di mondi lontani, di amori impossibili, di gioie e dolori, di noia e divertimento, di vite dei personaggi famosi, di luoghi sconosciuti, di sensi, di gola…

Leggete con noi, leggete in libertà e non abbiate paura di quelli che dicono che chi legge fugge dalla realtà, perché

Chi crede che leggere sia una fuga è all’opposto della verità: leggere è trovarsi di fronte il reale nella sua massima concentrazione.
(Amélie Nothomb)

Buona estate di libertà a tutti quanti!
Lo Staff

[credits: morguefile.com, publicdomainpictures.net]

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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