Amrita, Banana Yoshimoto

Ma per quanto uno possa dire e fare, il momento giusto si fa avanti all’improvviso. Viene planando tutt’a un tratto, imprevisto e imprevedibile.

Sakumi vive in famiglia.
Una famiglia allargata potremmo dire.
C’è la mamma, una donna bellissima.
C’è Yosho il fratellino che va alle elementari.
Un’amica della mamma, una cugina e il ricordo di Mayu, la sorella morta in un incidente mentre guidava sotto l’effetto di alcol e medicine.
Yosho è un bambino allegro ma all’improvviso inizia ad essere irrequieto e a dire di sentire gli spiriti.
Sakumi in parte gli crede e in parte non sa come comportarsi.
Ci penseranno i viaggi verso Kochi e Saipan a rendere tutto più comprensibile.

In un susseguirsi di personaggi particolari ed esperienze oniriche si dipana questa storia scritta nel tipico stile della Yoshimoto.
Un romanzo di ampio respiro dove si ritrovano i temi cari alla scrittrice giapponese: l’empatia, la famiglia atipica, la notte e la cucina come cuore pulsante della famiglia.

Una lettura piacevole che riesce a rasserenare l’animo dei lettori grazie allo stile e alle parole di Banana.
In realtà a guardarla in superficie è una storia che racconta una vita come tante in famiglia: insomma non ci sono nè picchi nè colpi di scena ma solo la quotidianità di una famiglia un po’ bislacca dove la mamma ha il ruolo di capo famiglia e dove i due figli, Sakumi e Yosho, sono legati da un affetto profondo e tentano, ognuno a modo proprio, di dare risposte all’abbandono subito.
Sakumi risente terribilmente della morte della sorella mentre Yosho sente la mancanza del padre.
Entrambi attraversano una fase particolare della vita: Sakumi sta riacquistando stralci di memoria, creduta ormai perduta, dopo un incidente e Yosho sta crescendo e deve affrontare tutte le ansie, le paure e le ribellioni che questo comporta.
I molti personaggi che i due incontreranno li aiuteranno a fare chiarezza.
Sakumi è un personaggi dolcissimo, ricco di profondità e di maturità.
Voce narrante del romanzo attraversa la sua vita sempre piena di speranza e con lo stupore tipico di chi non ha paura delle novità perché come lei stessa dice

Le cose cambiano, non è un bene né un male, e sebbene in una forma diversa, continuano. Scorrono.

Un romanzo particolare che non può non piacere.
Buona lettura.
Amrita
Banana Yoshimoto
Feltrinelli, 2008, p. 312, €. 6,80

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Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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