Delfini, Banana Yoshimoto

“… i delfini, la musica assordante… niente riusciva a influenzare l’intesa che si era creata tra Goro e me. I nostri colori si sposavano a meraviglia, era come se stessimo eseguendo un’incantevole melodia. Nulla poteva interferire nel nostro mondo.”

Kimiko, trentatreenne scrittrice di romanzi d’amore, esce con Goro e dopo una visita all’acquario di Tokio per vedere i delfini, fanno l’amore.

Ma Kimiko capisce subito che la loro storia non avrà un futuro perché Goro convive con una donna più grande e da cui non vuole separarsi.

Kimiko decide di abbandonare Tokio per rifugiarsi in un tempio vicino al mare, dove aiuta in cucina e qui conosce Mami che ha dei poteri sopranaturali che le annuncia la sua gravidanza.

La notte nei suoi sogni ci sono molti delfini che nuotano e che l’accompagnano con Akane la bimba che aspetta. In Giappone i delfini sono un po’ come le cicogne per noi.

La crisi esistenziale della protagonista segue una lenta rinascita fisica e psicologica dopo la scoperta della gravidanza inaspettata.

Infatti decide nonostante tutto di far nascere la bambina, e avrà accanto sua sorella minore, che diventerà sua alleata, gli amici Mami e Shiro e infine anche Goro.

Una storia molto semplice in cui si affrontano temi molto cari all’autrice, quali la crisi esistenziale dei giovani, l’amicizia e la natura e la forza della vita che lega madre e figlia.

Buona lettura.

Delfini
Banana Yoshimoto
Feltrinelli,  2010, p. 175, € 10,20

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Photo : ilmorodivenezia.net

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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