
«Mara ha le orecchie a sventola!»
«Mamma, tu credi che io abbia le orecchie a sventola?»
«No, figlia mia. Hai le orecchie come farfalle»
«Ma come sono le orecchie come farfalle?»
«Sono orecchie che svolazzano sopra la testa
e le cose brutte le colorano di festa»
Sarebbe da ridere se non fosse allucinante. Anche questo libro è stato vietato e ritirato da scuole dell’infanzia e delle elementari di Venezia.
Ormai l’avrete capito che questa rubrica, nata grazie ai consigli di lettura VIETATI dal famoso sindaco, è solita ai commenti acidi, ma qui stiamo ormai raggiungendo vette altissime: Orecchie di farfalla parla di diversità fisica, di una bambina con orecchie a sventola, capelli ribelli e altre imperfezioni fisiche e non solo. Ed è stato vietato, perché di queste cose devono parlare i genitori, non la scuola. Ok, la bambina in questione è particolarmente ironica (e saggia, direi), ma le sue parole e la sua storia vanno commentate insieme ai bambini a cui si legge, vissute insieme e discusse, anche. A me sembra proprio un tema perfetto per essere trattato a scuola, dove i bambini convivono e si confrontano quotidianamente. Mi sembra perfetto affrontarlo a scuola, dove c’è il rischio che alcuni vengano additati da altri per qualche loro caratteristica fisica o per qualche differenza sociale. E invece no.
Ma ricordatelo bene: spesso i bambini sanno vedere le cose in modo molto più trasparente di noi.
Un altro argomento da affrontare, leggendo questo libro – e ora sì che davvero deve essere letto con i genitori, perché anche loro hanno molto da imparare – è quello dei rapporti proprio con questi ultimi: la mamma di Mara sa vedere il lato bello delle cose e dimostra a sua figlia che ogni differenza può essere vista da due diversi punti di osservazione. Quello negativo dell’additare chi è diverso e quello positivo del trovare proprio in quella differenza i valori e i lati forti e caratteristici di una persona:
“riconoscere e rivendicare la propria diversità, accettandoci come siamo, ci rende più sicuri e rafforza la nostra personalità”
Vietato leggere?
Commentare la storia di Mara è stato divertente perché abbiamo giocato a trovare le nostre caratteristiche particolari e abbiamo scoperto che, nonostante i nei, le gambe storte e un dente più lungo dell’altro, siamo tutti uguali!
Certo che questa bimba ne ha di cose strane, eh?
– Sì, che buffa, mamma! Ha i capelli tutti ritti come te!
– ahahah!
È vero, sì, anche mamma a volte ha dei capelli che non stanno al loro posto… Cosa pensate della sua mamma, invece? Cosa le risponde quando a Mara dicono che ha le orecchie a sventola?
– che sono faffalle e fanno pensare cose belle
– sì, che sono belle anche se sono diverse. La sua mamma è proprio buona. I bimbi invece no: noi non prendiamo in giro Carlo perché ha le orecchie a sventola, lui è anche simpatico e ci fa ridere!
È vero, sta simpatico anche a me, il tuo amico Carlo. Nessuno lo prende in giro?
– sì, uno c’è ma secondo me è geloso perché lui è simpatico…
– Tata, che vuol dire geoso?
età di lettura: dai 6 anni
Orecchie di farfalla
Luisa Aguilar, André Neves
Kalandraka (collana Libri per sognare), 2012, pag. 40, € 11,90
ISBN: 978-8895933016
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