La giostra degli scambi, Andrea Camilleri

Alle cinco e mezza di quella matina, minuto cchiù minuto meno, ‘na musca, che pariva da tempo morta ‘mpiccitata supra al vitro della finestra, tutta ‘nzemmula raprì l’ali, se l’annittò accuratamenti strofinannole, pigliò il volo, dopo tanticchia virò a si annò a posari supra al ripiano del comodino. Ccà si nni ristò tanticchia ferma a considerari la situazioni e po’ volò sparata dintra alla narici mancina del naso di Montalbano che dormiva della bella. Nel sonno, il commissario avvirtì un fastiddioso chiurito al naso e, per farisillo passari, si detti ‘na forti manata supra alla facci. Ma, ‘ntronato com’era per la durmuta in corso, non ne calcolò la forzasicché la gran botta che s’ammollò ebbi dù risultati ‘mmidiati:quello d’arrisbigliarlo e quello di scugnarigli il naso.

Il romanzo La giostra degli scambi, come ci avverte il titolo, è incentrato sugli scambi di persona: il commissario Montalbano, tentando di sedare una rissa, ne viene coinvolto suo malgrado, malmenato, e come se non bastasse portato al comando dei carabinieri per accertamenti (oltre al danno la beffa!).
Nel frattempo a casa di Montalbano la fida Adelina prende a padellate e tramortisce un uomo, pensando che sia un ladro.
Tre ragazze nel giro di pochi giorni vengono sequestrate, narcotizzate e rilasciate più o meno illese.
Un uomo è scomparso e il suo negozio incendiato.

Cos’hanno in comune i vari episodi? In tutti i casi il commissario dovrà andare oltre l’interpretazione più ovvia, non accontentarsi delle apparenze e cercare nel profondo delle relazioni umane la soluzione ai casi.

La mia recensione di La giostra degli scambi, di Andrea Camilleri

Non so se son io che invecchio, di pari passo al commissario, o se quest’ultimo libro è un pochino più truculento del solito, sta di fatto che una sera son dovuta stare sveglia finché non l’ho finito, per togliermi di testa la scena del delitto.

A parte questo particolare il romanzo è al solito godibilissimo come tutti quelli della serie.

La notti settembrina era carizzevoli e materna. C’era ‘na luna accussì tunna e vascia che pariva un palloncino da piccilidri sospiso a mezz’aria./blockquote>

La giostra degli scambi
Andrea Camilleri
Sellerio, 2015, p. 257, €. 14,00

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