Leggere è un gioco: i laboratori di Bruno Munari

Ultima Modifica: Ott 21, 2020

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco
(antico proverbio cinese)

I bambini ad aprile leggono Bruno Munari, un artista particolare, che ama giocare, curiosare, capire, indagare…
Lo fa con la natura, lo fa osservando quello che ci circonda con occhi diversi: la forma di un albero, il modo in cui è strutturato, le posizioni che può assumere, le varianti possibili. Lo fa con l’insalata (ne parleremo in modo specifico ma intanto ne accenniamo qui), con tipi diversi di frutta e verdura, con cipolle e sedani. Lo fa anche con le opere d’arte, con le tecniche pittoriche, con i materiali: il principio fondamentale del suo Metodo è

“Non può esservi manipolazione, rielaborazione e creatività se non vi è conoscenza”

e anche

“Non è importante l’oggetto finito, ma il percorso che il bambino fa per arrivare allo stesso”

Insomma, stavolta quello che vi suggeriamo non è un solo e unico esperimento da provare ma tanti tanti tanti di più: chi di noi da piccolo non ha inciso una patata, usandola come stampino? chi non si è perso nei labirinti quasi psichedelici di un cespo di insalata tagliato a metà? chi non ha guardato da vicino in punta di naso un dipinto puntinista?

Provate a ripetere quegli esperimenti, giocando coi bimbi, cercando con loro le regole nascoste che seguono, provate a costruire un album che sia raccolta di stampi o un libro illeggibile (come non sapete che cos’è? 😉 non lo sapevamo nemmeno noi…), o un leporello che racconti la storia di un castello, perché no? Sperimentare, sì, perché come sosteneva Munari

le parole si dimenticano, l’esperienza no

Proprio sperimentando si scoprono e si capiscono meglio le qualità dei materiali, le caratteristiche degli attrezzi e degli strumenti. Un po’ come nel motto di Maria Montessori (a cui Munari si sentiva molto vicino), lo spirito fondamentale è

Aiutami a fare da me

perché è così che davvero si impara.

“Giocare è una cosa seria!
I bambini di oggi sono gli adulti di domani
aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi
aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi
aiutiamoli a diventare più sensibili.
Un bambino creativo è un bambino felice!”

La regola è divertirsi. E nutrirsi di questo divertimento. E infatti noi stasera per cena prepariamo un’insalata… quante rose ci troveremo dentro? 😉

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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