Quattro fratelli e mezzo!, Esta Spalding

Seduta nella macchina verde, avvolta nell’oscurità,Kim ripassò ancora una volta con il dito i contorni della casa dei Perfetti e si ripromise di spostare l’ultima voce della sua lista di cose da fare in cima a tutte le altre. Devo trovare una casa, pensò, mentre scivolava nel sonno.

Divertentissime le avventure dei piccoli fratelli Patterson-Smith!
Kim, Pippa, Toby e Kimo sono quattro fratelli che hanno in comune almeno uno dei genitori e convivono all’interno di un’auto verde.
Che a dir la verità comincia a stare un pochino stretta.

E che genitori degeneri, che hanno, i piccoli Patterson-Smith!
Le mamme non se ne parli: una pensa solo ai soldi e ai gioielli, l’altra… boh?! è sempre impegnatissima in chissà cosa.
E i papà? Uno è disperso chissà dove alla ricerca di chissà cosa, l’altro vagabonda per qualche isola sperduta sostenendo che deve studiare animali rari e forme di vita preziosissime, quando dovrebbe essere responsabile di quattro esseri viventi ancora più preziosi e invece…

In tutti i modi: i quattro fratelli Patterson-Smith sanno cavarsela da soli alla perfezione.
Dopotutto, si sa,

“gli adulti rovinano sempre tutto”

E così i quattro piccoli Patterson-Smith guidano l’auto, fanno il bagno sulla più bella spiaggia dell’isola tropicale in cui vivono, guardano la televisione nella lavanderia del paese, studiano nella bellissima scuola all’aperto, lavano le stoviglie della colazione nell’oceano usando la sabbia al posto del sapone e possono fare – in sole 4 ore – tutto il giro della loro splendida isola, nella loro piccola macchinetta verde. Che Kim ha imparato a guidare grazie al signor Patterson e alle sue scarpe speciali, modificate per l’occasione.
L’unico posto dove non si azzardano ad andare mai è la terribile Sakahatchi Forest, dove secondo la leggenda “vivevano iguane succhiasangue appollaiate sugli alberi”.

Un sabato però,

quando il sole sorse sull’oceano e cominciò a splendere sul parabrezza dell’auto in cui i bambini avevano dormito malissimo

Kim decide che i quattro fratelli dovevano definitivamente trovare una casa in cui dormire. Questo è il racconto di quello che accade.

Oggi ho imparato che

Quanto è difficile per i bambini vivere e convivere con le stranezze di noi genitori? con i nostri animi irrequieti? con che stato d’animo affrontano le situazioni quotidiane davanti a cui a volte li mettiamo, anche senza rendercene conto? Quanto bisogno avrebbero (e noi con loro, certo) di un pochino in più di normalità?
I genitori di questa storia sono sempre troppo impegnati per pensare ai figli. Troppo impegnati o troppo pieni di sé.
Gran lezione ci dà, Esta Spalding, vero?
C’è molto da pensare, leggendo nel lettone, insieme ai propri figli, le avventure di questi quattro fratelli.

E mezzo.

Già, perché di quel mezzo non vi ho mica parlato… beh, dovrete leggere per sapere! Iniziate a farlo qui:

Quattro fratelli e mezzo
Esta Spalding (traduttrice Gina Maneri)
Il Castoro, 2018, pag. 256, € 13,50
ISBN/EAN: 9788869663369

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