Cerchi infiniti, Cees Nooteboom

L’obiettivo segreto e inconsapevole di certi viaggi è quello di mandare in totale confusione il viaggiatore, estraniarlo a tal punto dalle sue origini da far apparire la sua esistenza come un’oscura faccenda cui potrà tornare solo con grande difficoltà. Soltanto allora sei stato veramente via, così altrove da essere forse diventato altro.

Avete bisogno di fare un’immersione completa nel Giappone più o meno contemporaneo?
Cees Nooteboom sa come farvi entrare con un tufo capriato nell’atmosfera giapponese, ch vogliate trovarvi nel traffico caotico delle metropoli futuristiche oppure che preferiate sostare ad ammirare un giardino zen, con quella pietra pettinata delicatamente, come fossero lisci capelli di dama.
Ci vogliono giusto poche pagine per spostarvi dal tempio scintoista alla Osaka più avveniristica per continuare vagabondando per una delle meravigliose città imperiali: e non vi accorgerete nemmeno del tempo che passa, dei chilometri percorsi da un luogo all’altro, tanto resterete incantati.

Per tutto il tempo sarete accompagnati dalle parole di grandi autori, da Kawabata a Mishima a Tanizaki. Ascolterete le Note del guanciale di Sei Shōnagon e la Storia di Genji di Murasaki Shikibu, il primo romanzo della storia.

Quando sono in Giappone mi ritrovo in una ragnatela di significati nascosti, ciò che non capisco si mescola con ciò che posso leggere. Il mio Giappone è un Giappone di libri. Due sono quelli che mi sono portato in questo viaggio per rileggerli, e anche questa è una mistificazione perché sono stati scritti quasi mille anni fa da signore aristocratiche della corte imperiale di Kyoto, che allora si chiamava ancora Heian. Uno è un diario, Note del guanciale di Sei Shōnagon, l’altro, La storia di Genji, scritto da Murasaki Shikibu, è il primo romanzo che sia mai stato scritto, un proustiano romanzo fiume pieno di intrighi e storie d’amore intorno alla figura di Genji, il principe splendente.

Cerchi infiniti – con la sua copertina che m’incanta ogni volta che la guardo – è una miscellanea di scritti (dal 19…. al 2002) dedicati al Sol Levante da Cees Nooteboom, lo scrittore olandese che il New York Times ha definito «una delle voci più alte nel coro degli autori contemporanei» e più volte ha suggerito come possibile vincitore del Premio Nobel.
Il suo stile è quello che vorremmo usassero sempre quando ci raccontano di luoghi che non conosciamo: incantevole, fantastico, ancora di più. Il Giappone che racconta è quello più classico del turista che non riesce a farsi capire ma anche quello dei luoghi meno frequentati, dove ci si può imbattere in strani festival di pesci infilzati e dove ci si perde ad osservare per ore un luogo fermo come il meraviglioso Tempio di Ryōan-ji, dove tutto sembra immobile ma invece… https://it.wikipedia.org/wiki/Ry%C5%8Dan-ji
Ma quello che ci fa notare Nooteboom è che in fondo non è così semplice entrare nel Giappone contemporaneo, dato che

La seconda volta urtai violentemente contro l’impenetrabilità della società giapponese. Mi resi conto che devi realmente saper leggere e parlare il giapponese per trovare nel Giappone di oggi quello di allora, che per questo è troppo tardi, e che dovrò limitarmi ai pezzi di Giappone «puro» che, come qui in questa mostra, mi vengono presentati, e a ciò che posso leggere in traduzione. In altri termini, non ho più bisogno di andarci. Ciò che voglio vedere è già qui, o viene qui.

Partenza, quindi: il Giappone ci aspetta!

Cerchi infiniti
Cees Nooteboom
Iperborea (collana Narrativa), 2017, pag. 128, € 15,00
ISBN: 9788870914771

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