Canta, spirito, canta, Jesmyn Ward

“Dopo, Mam” dico. “Cosa succede quando uno non c’è più?”
Non sopporto l’idea che diventi uno spettro. Non posso nemmeno immaginare che se ne stia seduta in cucina, invisibile. Non posso immaginare Pop che le gira intorno senza sfiorarle la guancia, senza chinarsi a baciarla sul collo.
(…)
“E’ come uscire da una porta, Jojo”
“Ma tu non diventerai mica uno spettro, eh, Mam?”
(…)”Non ne sono sicura. Però non credo.Credo che succeda solo quando si muore mal, di morte violenta. Gli anziani mi dicevano sempre che quando uno muore in un brutto modo, talvolta è così orribile che nemmeno Dio ce la fa a guardare, e allora lo spirito rimane per metà sulla terra e vaga alla ricerca di pace, come un assetato desidera l’acqua”

Recensione di Canta, spirito, canta, Jesmyn Ward

Jojo ha tredici anni e vive a Bois Sauvage con i nonni Mam e Pop, la sorellina Kayla e la madre Leonie che è più un assenza che una presenza, il padre Michael  è in carcere .
Mam conosce le erbe e gli spiriti e ha tentato di trasmettere queste sue conoscenze a Leonie, quando la donna  sta molto male chiede aiuto alla figlia per poter abbandonare questa vita in pace.

Nel frattempo Michael ha finito di scontare la sua pena e Leonie parte con i due figli per andarlo a prelevare, durante questo viaggio conosciamo meglio Jojo e il suo rapporto viscerale con la sorellina e incontreremo lo spirito di Richie, un ragazzino che era stato in prigione con Pop e che ha bisogno dell’aiuto del ragazzo per potersi staccare dal mondo terreno.

“Questo è il mio modo per trovarlo”.
“Trovare cosa?”.
“Un canto. Il posto è il canto e io sarò parte del canto”.

La mia opinione su Canta, spirito, canta, Jesmin Ward:

Canta, spirito, canta non è solo una storia di miseria, ma c’è tanta umanità e soprattutto dignità nei protagonisti, l’apparente durezza di Pop, il rapporto speciale tra Joio e Kayla, la dolcezza di Mam , alla fine ti sembra di essere stata li con loro.

Sicuramente non sono riuscita attraverso le mie parole a trasmettervi quello che ho provato leggendo questo romanzo, c’è un qualcosa che scava dentro e si annida e non ti molla più, mi era già capitato con Salvare le ossa, il primo libro della Trilogia di Bois Sauvage e con la Trilogia della pianura di Kent Haruf.

Canta, spirito, canta
Jesmyn Ward
NN Editore, 2019, p. 268, €. 18,00

Elisa
over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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