Tintoretto. Un ribelle a Venezia, Alberto Bonanni, Gianmarco Veronesi

“Questa volta ce l’ho messa davvero tutta. Ho lavorato giorno e notte. Non ho badato a spese. Ho saltato i pasti. Ho trascurato la mia ragazza…”
“Guardate la composizione, la disposizione dell’architettura, la folla che sembra muoversi come un corpo solo, come un fiume direi, e poi la luce magica del miracolo…”
“I confratelli della scuola faranno meglio ad accettare la tela!”

Studiare artisti e opere d’arte, a scuola, non sempre è divertente: devi avere la fortuna di trovare l’insegnante giusto, quello che ti stuzzica la fantasia e l’immaginazione, quello che ti fa sognare raccontando, quello che basta chiudere gli occhi e ti ritrovi a passeggiare in un giardino di Monet o tra i covoni di grano di Van Gogh, per dire.

Mi trovo ora a scrivere la recensione di Tintoretto. Un ribelle a Venezia, scritto da Alberto Bonanni e illustrato da Gianmarco Veronesi.
E ricordo che quando l’ho studiato a scuola il Tintoretto non mi ha entusiasmato tantissimo, perché al prof mica piaceva tanto, mi sa, ergo… 😉

Tavola di Tintoretto. Un ribelle a Venezia (Il miracolo di San Marco, 1548)

La graphic novel per ragazzi, realizzata da Sky Arte in collaborazione con TIWI, studio creativo da cui è nata la pluripremiata sigla editoriale per la prima infanzia Minibombo (che noi adoriamo, ormai lo sapete bene!) sa invece come catturare l’attenzione e come raccontare la vita di un artista partendo dal suo carattere, piuttosto ribelle e determinato.

Jacopo Robusti detto Tintoretto

La rivalità tra Tintoretto e Tiziano è lo spunto di partenza per parlare degli inizi del giovane Jacopo Robusti, figlio di un tintore famoso a Venezia, per questo detto Tintoretto.
Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla sua nascita e per questa occasione Sky Arte gli ha dedicato un progetto piuttosto ampio, che parte da un film documentario ideato e scritto da Melania G. Mazzucco, per proseguire con il restauro di due suoi capolavori, Maria in lettura e Maria in meditazione (entrambe realizzate tra il 1582 e il 1583) e con la graphic novel per ragazzi, per far conoscere questo grande artista anche ai più giovani.

La graphic novel su Tintoretto

Tintoretto. Un ribelle a Venezia in formato graphic novel è accattivante, usa colori e tratti forti e vivi, quasi quanto il carattere di Jacopo.
Ruvide e taglienti, piene di ombre come i dipinti di Tintoretto, le vignette raccontano con dialoghi brevi e bruschi la vita dell’artista, soffrendo come fossero vive i suoi sforzi nel farsi accettare da una committenza che poco apprezzava i ribelli, vivendo buio, luci e ombre, spalancando gli occhi con noi quando mostrano opere immense del Tintoretto, di Michelangelo, di Tiziano Vecellio (collega e rivale di Jacopo).
Ci raccontano del primo quadretto di Jacopo, del rifiuto da parte di Tiziano di prenderlo a bottega, del suo ciclo di dipinti per la Scuola Grande di San Rocco, la sua opera più grande. E di quel demone che ruotava intorno alla sua vita, fino a quando…

Tavola di Tintoretto. Un ribelle a Venezia (Le Metamorfosi per Vettore Pisani)

A chi consiglio Tintoretto. Un ribelle a Venezia?

A chi vuole avvicinarsi all’arte in modo differente. A chi è curioso di conoscere ambienti nuovi e respirare l’aria dell’arte. A chi non sa chi sia Tintoretto e vuole iniziare a conoscerlo prima come uomo e solo dopo come artista.
E lo consiglio non solo perché conoscere l’arte è importante ma perché farlo con strumenti preziosi e curati come questo è il modo migliore per farlo.

Tintoretto. Un ribelle a Venezia
Alberto Bonanni, Gianmarco Veronesi
TIWI – Minibombo (collana Sky Arte), 2019, pag. 114
ISBN-13: 978-8898177585

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