La mia notte sulla luna, Annamaria Piccione

Recensione di La mia notte sulla luna di Annamaria Piccione

20 luglio 1969, ore 22.09
meno 8 minuti all’allunaggio
Annuccia

Nonna Pina dice che chi si loda s’imbroda, ma sfido chiunque a dire che non è merito mio se tutto si è risolto.

Un casolare di campagna dove il tempo sembra essersi fermato fa da sfondo a una storia dell’estate del 1969, in cui l’uomo sbarcò sulla luna. Nella numerosa famiglia di Annuccia ognuno vive il grande evento in modo diverso ma ciascun punto di vista si fonde con quello degli altri, come onde di uno stesso mare. Così un avvenimento di portata mondiale si intreccia alle vicende quotidiane di una famiglia come tante, che ama, sogna, spera e crede nel futuro. Età di lettura: da 10 anni.

La recensione di La mia notte sulla luna di Annamaria Piccione

Questa storia è ambientata nel 1969 e raccontata principalmente da parte degli occhi di Annuccia, una bambina.
Annuccia si trasferisce insieme alla sua famiglia nel casolare di campagna per l’estate, come ogni anno, dove il tempo si ferma: là infatti non c’è elettricità e nemmeno l’acqua calda. Annuccia però è contenta perchè là può godersi il fresco e giocare liberamente all’aria aperta.
Ad Annuccia piace giocare all’aperto, anche di sera, sempre con il naso all’insù, guardando le stelle e la luna.

La Luna….
Questa è un’estate particolare, è tanto che la gente è in fermento perchè tra qualche giorno gli astronauti sbarcheranno sulla Luna.
Tutti sono eccitati per questo, soprattutto Michele, il fratello più grande di Annuccia, studioso e appassionato della materia, tanto da costruire un modellino dell’Apollo 11.

Ma la famiglia di Annuccia non ha l’elettricità, così vengono invitati da alcuni amici e la sera del 20 luglio sono tutti lì davanti alla televisione, a vedere questo strordinario pezzo di storia…

La mia opinione di la mia notte sulla luna di Annamaria Piccione

La mia notte sulla luna è un romanzo che ci immerge nell’atmosfera anni settanta e che intreccia in maniera sapiente l’allunaggio, le vicende in una famiglia come tante, con i suoi drammi e le sue speranze, e le canzoni dello Zecchino d’Oro che scandiscono i momenti.
Uno spaccato di vita degli anni settanta, dove la guerra era solo un ricordo, ma che ancora aveva strascichi, e dove la voglia di sognare la luna era immensa. Il racconto di un momento che ha fatto la storia!

Un racconto che è quasi una telecronaca da punti di vista multipli: Michele e Puccio, appassionati di scienza, nonna Pina, che prega per l’equipaggio, fino a giungere alla piccola Annuccia.

Impreziosiscono il romanzo i QR Code che danno la possibilità di vedere i video originali del lancio dell’Apollo 11, del viaggio, dell’atterraggio e dei primi, famosissimi passi sul suolo lunare.

Una lettura perfetta per questa estate in cui ricorrono i 50 anni dall’allunaggio.

La Collana Crisalidi e Farfalle

Crisalidi e farfalle è una collana di Matilda Editrice pensata per ragazze e ragazzi che stanno crescendo, che sono più bambini ma neanche adulti. Sono crisalidi, a volte già farfalle, stanno vivendo il meraviglioso ma difficile periodo di metamorfosi.
Una collana importante con temi importanti come l’intercultura, viaggi della speranza, guerra, identità di genere, violenza, amicizia, relazioni familiari, incontro con gli altri, cercando di trattarli in maniera leggera e, perché no, anche divertente.
Della stessa collana abbiamo già letto e recensioto Io non lo odio di Giuliana Facchini.

La mia notte sulla luna
Annamaria Piccione
Matilda Editrice, 2019, 96 pag., € 8.00
Età di lettura: Da 10 anni

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