Il nostro albero, Mal Peet

“Ero sconvolto.  No, ero sottosopra. Come quando si gira sottosopra un bicchiere o un’altra cosa e si rovescia tutto.

Ho pensato: ” I Nuovi non se ne sono presi cura. Come possono averla ridotta in questo stato?”

Poi ho pensato: “Probabilmente non sono gli stessi Nuovi. Ce ne siamo andati da qui vent’anni fa.”

 

La recensione di Il nostro albero di Mal Peet

Un racconto per grandi e piccini, illustrato da Emma Shoard con delle illustrazioni forti e malinconiche al tempo stesso. Un libro piacevole da sfogliare e leggere.
Una famiglia si trasferisce in una nuova casa, ma in breve tempo qualcosa va storto e l’armonia familiare si spezza.
Il padre ha costruito per il figlio in giardino una casa sull’albero, da loro chiamata il Nido, da li possono vedere il panorama, osservare la natura circostante e assaporare il silenzio circostante, diventa un rifugio.


Il bambino vede piano piano il padre cadere vittima di una malattia, la depressione, non lo riconosce più. Diventa un padre assente, troppo riflessivo, si allontana dai problemi e dalla vita vera, abbandonando persino il lavoro.
La casa sull’albero è per il padre il rifugio per sfuggire ai problemi.
La madre crede che si tratti di ripicca del marito nei suoi confronti, non capisce la malattia che colpisce il compagno e si allontana sempre di più da lui.
Il figlio diventato adulto passa davanti alla sua vecchia casa, e vede la casa sull’albero abbandonata.

 

La mia opinione di Il nostro albero di Mal Peet

Il bambino ormai diventato uomo ha bisogno di ritornare sul posto dove da bambino ha conosciuto la perdita, l’abbandono per poterla accettare ed andare avanti con la propria vita.
Deve fare i conti con il passato e l’albero è sempre li, che custodisce e veglia su chi gli sta intorno.

Oltre al tema della famiglia, l’autrice affronta un tema importante, la depressione.

La depressione è stata definita “il male del secolo”, se ne sente parlare sempre più spesso ma non tutti sanno davvero di cosa si tratta.

E’ un disturbo dell’umore che colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo senza distinzione di sesso, età e stato sociale.

La depressione è una malattia del tono dell’umore, cioè di quella funzione psichica che accompagna l’adattamento al nostro mondo interno, psicologico e a quello esterno: il tono è alto quando siamo in condizioni piacevoli, va verso il basso quando viviamo situazioni sgradevoli.

La depressione è come un cancro divora tutto e solo tornando dove tutto è iniziato può ricominciare.

Buona lettura!

Il nostro albero
Mal Peet
Uovonero, 2019, p. 72, €15,00

 

 

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