
Qualcuno continuava a voltarsi indietro, nella speranza che il passato potesse fare da scudo contro le incognite del futuro; qualcun altro confidava nel domani; c’era chi tesseva e chi disfaceva la tela, chi tirava i fili e chi li svolgeva. Contro questo rumore del mondo non aveva difese adeguate; temeva che tutta la complessa architettura del secolo – quella in cui si sentiva protetto e al sicuro – gli sarebbe crollata addosso, come aveva visto crollare la sua quercia scavata dai tarli: un involucro vuoto che al primo colpo di accetta si era schiantato a terra con un boato
La mia recensione di Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario
Anne Bacon figlia di un ricco mercante di stoffe londinese sposa Prospero Vignon aristocratico italiano, i due si conoscono a Londra dove il giovane si è fatto trasferire per svolgere mansioni diplomatiche e Anne vive una vita ricca di stimoli culturali.
Dopo il matrimonio Prospero viene richiamato alla vita militare e la moglie è costretta a seguirlo a Torino, ma lungo il viaggio si ammala di vaiolo.
Anne arriva a Torino già provata nello spirito e nel corpo, e si trova a vivere una vita completamente nuova senza il marito che è sempre lontano, in compagnia del suocero anziano e conservatore. Contro ogni possibile previsione Anne e il vecchio Casimiro stringono una sorta di alleanza durante la villeggiatura estiva nella proprietà di campagna della famiglia.
Al Mandrone, dove viene confinata dal suocero per occuparsi dei lavori di ampliamento della proprietà, Anne conosce Giulia e Enrico che porteranno nuovi stimoli nella sua vita di reclusa attraverso la beneficenza e il rinnovamento.
Giulia infatti si occupa di un opera di carità che cura e fornisce un educazione alle ragazze rimaste orfane, mentre Enrico vuole costruire un nuovo, grande e moderno filatoio nel quale molte ragazze potranno trovare un lavoro e condizioni di vita migliori.
Sullo sfondo delle vite dei protagonisti un Italia in profondo rinnovamento fatta di stati confinanti ma ancora distanti.
La mia opinione su Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario
Non sono una grande appassionata di romanzi storici, ma questo mi ha aperto un mondo, seppur lungo e a tratti prolisso mi ha fatta appassionare alla vita di Anne e al tempo stesso alle vicende del risorgimento italiano, ho capito alcune dinamiche che ci hanno portato ad essere un popolo tanto variegato , le influenze degli stati confinanti, la laboriosità delle nostre popolazioni.
I personaggi che più mi hanno colpito sono stati:Casimiro l’anziano suocero che crede di essere un conservatore invece si fa travolgere dall’aria di novità portata dalla nuora, e la signora Manners, accompagnatrice di Anne, che, rimasta vedova corona il suo sogno di viaggiare ed esplorare il mondo.
Bisognerebbe poter guardare il mondo senza averne mai disgusto o timore; non stabilire paragoni, non saltare alle conclusioni.
Libri nei libri
Tra i libri che vengono citati in questo romanzo, mi è venuta voglia di leggere e approfondire due autori contemporanei alle vicende: Pellico e Manzoni.
Il rumore del mondo
Benedetta Cibrario
Mondadori, 2018, p. 756, €. 22,00








