La valutazione scolastica, Giulia Manzi

“valutare” nella nostra lingua deriva da valere, ovvero:”dare valore” ma anche-attenzione!-valorizzare.
Qual è, quindi, il compito della scuola secondo questo concetto? Attribuire un valore al risultato dello studente oppure aiutarlo a far venire fuori le sue potenzialità e a migliorarsi?

La recensione di La valutazione scolastica di Giulia Manzi

Valutare non è facile anzi è sicuramente la parte più complessa del lavoro del docente.
Giulia Manzi nel suo saggio tratteggia, partendo dalla sua esperienza di studentessa, la questione relativa alla valutazione scolastica evidenziando come questa spesso diventi un boomerang per docenti, genitori e soprattutto studenti.
Se da un lato è necessario, visto che al momento non ci sono alternative possibili, dare un voto, d’altro canto quel voto cosa deve indicare?
Soprattutto come può un voto definire se l’alunno ha acquisito o no una data competenza se poi l’alunno stesso è tenuto ad eseguire test che più che sulle sue reali competenze si fondano su puro e semplice nozionismo?

La mia opinione su la valutazione scolastica di Giulia Manzi

La valutazione scolastica è un saggio scritto da Giulia Manzi ed edito da Il leone verde.

Si divide in sette parti più un’appendice dove si riportano le risposte degli alunni ad alcune domande riguardo valutazione, voti positivi e negativi e loro sensazioni al riguardo.

La scuola perfetta dovrebbe basarsi sull’apprendimento non a fini nozionistici ma insegnare ad ogni alunno a far proprio quell’apprendimento e ad attualizzarlo.
Fare questo non è impossibile, e oggi sono moltissimi i docenti che rendono la loro materia viva, mettendo in campo nuove strategie d’insegnamento, interdisciplinarietà, lavori di gruppo, laboratori per attualizzare argomenti e materie rendendole affascinanti per gli alunni.

Molto importante è lavorare sulla motivazione dell’alunno portandolo a voler studiare, a saperne di più; dare brutti voti non è sempre uno stimolo positivo per l’alunno ma al contrario può diventare un deterrente.

L’autrice spazia anche sulle Prove Invalsi, l’incubo di chiunque vada a scuola, e sul rapporto scuola-famiglia dove grande questione è quella dei compiti: bisogna darne pochi, troppi, per niente?

La valutazione scolastica è una lettura scorrevole e ha il grande pregio di parlare di questioni tecniche con un pubblico vasto.

Gli alunni non sono meri contenitori da riempire con nozioni ma persone da accompagnare nel percorso, rispettandone tempi ed emozioni.
Ben vengano le lezioni ma anche il teatro, spazi dedicati all’aggregazione, al conoscersi e al conoscere il mondo partendo dalla propria città, dal proprio quartiere.

Serve una scuola aperta, libera, condivisibile, dove tutti siano protagonisti.
Molte scuole sono già partite per questo viaggio, altre sono ferme ancora i blocchi di partenza ma una nuova scuola, per tutti e di tutti, è possibile.
Buona lettura.

La valutazione scolastica
Giulia Manzi
Il Leone Verde, 2019, p. 111, €. 14,00

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