Gli affari del Signor Gatto, Gianni Rodari

Una volta un gatto si mise in testa di diventare ricco. Egli aveva tre zii e li andò a trovare, l’uno dopo l’altro, per farsi dare qualche buon consiglio.

La recensione di Gli affari del Signor Gatto di Gianni Rodari

Un gatto decide di diventare ricco. Confrontandosi con i suoi zii pensa che il modo migliore per riuscire nel suo intento sia aprire un negozio.
E così diventa proprietario di un negozio di generi alimentari e assume anche una gattina come commessa e un altro micio per fare consegne a domicilio.
Il negozio venderà topi in scatola!
Il signor Gatto è molto soddisfatto delle sue idee e della pubblicità fatta che gli ha portato molte ordinazioni dalle famiglie feline più importanti.
Non ha tenuto conto però dei topi e del loro totale disinteresse per il progetto. Entrare in una scatola? Per carità no, grazie!
Infatti i gatti sono furbi ma i topi di sicuro lo sono di più.

La mia opinione su Gli affari del Signor Gatto di Gianni Rodari

Gianni Rodari progettava un intero libro sui gatti ma purtroppo morì prima di portare a termine il progetto.
In questo volume è riportata la storia del commercio del signor Gatto e poi una serie di filastrocche dove vengono descritti gatti di ogni tipo. Il testo è accompagnato dalle illustrazioni di Elena Temporin.

Io amo i gatti e devo dire che la loro personalità è ben rappresentata dalle parole di Rodari.
Inoltre nella storia del signor Gatto lo scrittore descrive in modo umoristico ma efficace il mondo degli affari e la faccia tosta del gatto che non ammette mai di aver fallito e di essere stato gabbato dai topi.

Una lettura divertente che i bambini adoreranno perché ricca di dialoghi buffi e sagaci dove il gatto spesso e volentieri viene battuto in furbizia dai piccoli topi.

Buona lettura.

Gli affari del Signor Gatto
Gianni Rodari
Einaudi, Ragazzi, 2012, p 80, €. 10,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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