Il Giardino dei Musi Eterni, Bruno Tognolini

Una gatta di razza Maine coon a pelo semilungo non risponde a un cane che le rivolge la parola la prima volta: se va bene la terza, altrimenti la quinta. Quindi Ginger tornò a rivolgere il bellissimo muso a destra. Anche lì spalliere di pietra.

Dove finiscono i nostri amati animali quando non sono più con noi? Ma nel Giardino dei Musi Eterni, insieme a tutti gli altri Àniman. E lì cosa succede?

La recensione di Il Giardino dei Musi Eterni, Bruno Tognolini

Animanimàle, benvenuta!
Il Giardino dei Musi Eterni ti saluta!
Animanimàle, benvenuta!
Il Giardino dei Musi Eterni ti saluta!

In questo romanzo mai come prima Bruno Tognolini – due volte premio Andersen – ha raccolto e fuso mirabilmente i temi che più gli sono cari con la creazione di un mondo perfetto di felicità e innocenza in una storia dal ritmo cinematografico e con un sapiente uso di una lingua piena di invenzioni e di poesia. Un grande messaggio ecologico, e soprattutto spirituale, sulla natura del mondo: non annoiarsi mai di essere se stessi.

Il mio parere su Il Giardino dei Musi Eterni, Bruno Tognolini

La tartaruga, invece, si era piazzata di fronte a lei, aveva allungato il brutto collo rugoso, aperto il brutto becco petroso, e con una voce rauca che pareva venire dritta dai millenni aveva iniziato a parlarle, dicendo più o meno così: «Sì, gatta Ginger, mortua tu sei. Ora me asculta, felina. In terrore di pietra ora tu sei, ma io so che udire me puoi, e dunque asculta.»

Ho conosciuto Bruno Tognolini ascoltando prima le sue parole (vi dicono nulla Albero Azzurro e Melevisione?), senza sapere da chi venissero, ma con un’armonia e una musicalità che mi hanno incantata. Poi l’ho conosciuto di persona, partecipando ad un corso sulla lettura ad alta voce qui, nella mia Lucca.
E ho capito tante cose. Di lui, della musica delle parole, di tutto il gran lavoro che sta dietro ad un “semplice testo per ragazzi”, dell’amore e della passione che ci vogliono per “saper fare”.

Il Giardino dei Musi Eterni è un profondissimo inno dedicato all’anima dei nostri amici animali. È un romanzo sulla morte e sulla vita, sulla poesia e sull’amicizia, è adatto a bambini e adulti, perché non si parla solo di amici animali da salutare ma di misteri irrisolti, carezze da fare, ricordi da ricordare, allegria da accompagnare…

È un romanzo sulla Vita, Il Giardino dei Musi Eterni, soprattutto nella profondità di certe parole: 

Tu sei tutti e tu sei tu. Tu sei ovunque e tu sei qui. Tu sei sempre e tu sei ora.

Ed è un romanzo che sa catturare tutti, a tutte le età, per la poesia e il fascino che sa crearsi attorno, per l’empatia che insegna, per i sorrisi malinconici e le lacrime gioiose.

Avrà un posto speciale nel mio cuore, questo Giardino.
E spero che un giorno, il più tardi possibile, la nostra Maki, insieme a tanti altri Animàn, si troverà proprio lì, accolta dal cagnone più tenero del mondo, Orson, e dal piccolo gruppo di accoglienza (ed emergenza) composto da Ted, Mama Kurma, Cip e Trilli.

età di lettura: dai 10 anni

Il Giardino dei Musi Eterni
Bruno Tognolini
Adriano Salani Editore, 2017, pag. 272, € 13,90
ISBN: 9788869188094

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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