La vita inizia dove finisce il divano, Veronica Benini

Avevo già cambiato vita una volta. Due volte. Tre volte.
Cambi paese, lavoro, amori.
Vai avanti.
Le vite, però, non finiscono.
Rimangono lì, a farti da paesaggio, da materasso.
Da trampolino elastico.
Tutto quello che sei stata rimane dentro di te, e ti rende sempre più poliedrica.
Tutto quello che hai vissuto si piega come la carta di un origami che fiorisce sempre di nuove forme, come i frattali di un caleidoscopio, ma irregolare per gli alti e bassi, le tristezze, i picchi di felicità, le pianure.

La recensione di La vita inizia dove finisce il divano, Veronica Benini

Questo libro racconta la storia di Veronica Spora Benini e dei suoi ricominciamenti come li chiama lei stessa.
Veronica nata in Argentina da padre italiano e madre argentina, trascorre i primi anni della sua vita in un paesino, poi torna in Italia con il padre e la sorella e iniziano le sue mille vite.

In particolare il racconto parte da quando lei, giovane architetta vive e lavora a Parigi con un marito e un divano.
La sua pare una vita perfetta, ma c’è un ma Veronica ci parla della sua evoluzione verso una donna sempre più consapevole.

Il mio parere su  La vita inizia dove finisce il divano, Veronica Benini

Ho scoperto e iniziato a seguire da poco La Spora, non sono particolarmente social, ma lei è veramente travolgente e innovativa nelle sue idee e fa riflettere su tante situazioni , soprattutto sulla parità di genere in ambito lavorativo.
Questo libro era il tassello che mi mancava per conoscere come è nato il suo personaggio e come ha lasciato il lavora da architetta per crearsi un nuovo business a sua misura e somiglianza.

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Veronica Benini
De Agostini, 2019, 256 pag., 16.00

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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