L’Islam spiegato ai nostri figli, Tahar Ben Jelloun

Le immagini della tragedia americana non hanno risparmiato i nostri figli. I commenti che hanno sentito ovunque a proposito dei terroristi e della loro appartenenza al mondo Arabo e Musulmano li preoccupano e li spaventano. Così, uno dei miei figli (meno di dieci anni) mi ha fatto questa domanda:
– Papà, io sono Musulmana?
– Sì, come i tuoi genitori.
– E sono anche Araba?
– Sì, sei Araba, anche se non parli questa lingua.
– Ma hai visto anche tu la televisione: i Musulmani sono cattivi, hanno ucciso molte persone; io non voglio essere Musulmana.
– E allora? Cosa pensi di fare?
– D’ora in poi, a scuola, non rifiuterò più la carne di maiale in mensa.
– Se preferisci, ma prima che tu rinunci a essere Musulmana, devo dirti che i cattivi di cui parli non sono dei veri Musulmani; ci sono persone cattive dappertutto.

La recensione di L’Islam spiegato ai nostri figli di Tahar Ben Jelloun

L’Islam spiegato ai nostri figli si apre con la figlia di Tahar Ben Jelloun, di dieci anni, che parla con suo padre ed espone il suo disagio, il disagio di essere muisulmana quando la televisione continua a dire che “i musulmani sono cattivi”.

L’11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: le Torri Gemelle a New York vengono colpite da due aerei.
Il mondo intero è sconvolto, la gente ha paura e ogni arabo diventa sospetto.

Partendo da questo disagio, Tahar Ben Jelloun spiega a lei cos’è l’Islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos’è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all’Occidente. Lo spiega a sua figlia, ma lo racconta anche a tutti noi.

Un libro chiaro, conciso, che può essere un buon punto di partenza per approfondire un argomento spinoso.

L’aurore: Tahar Ben Jelloun

Tahar Ben Jelloun è uno scrittore marocchino di religione islamica. In Italia ha pubblicato molti volumi tra saggi, opere di narrativa e poemi.
Ha trascorso la sua adolescenza a Tangeri e ha compiuto gli studi di filosofia a Rabat. Ha insegnato in un liceo a Tétouan e a Casablanca ed è stato collaboratore del magazine «Souffles». Dal 1971 vive a Parigi. Suoi articoli in Italia appaiono di frequente su «La Repubblica»; ha collaborato anche con «Il Corriere della sera», «Panorama», «L’Espresso». Scrive inoltre per «Le Monde».
Per il profondo messaggio del libro Il razzismo spiegato a mia figlia (Bompiani 1998) gli è stato conferito dal segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il Global Tolerance Award.
Ha conseguito lauree honoris causa e premi in tutto il mondo, tra i quali il Premio Flaiano (1996), e il Premio Remarque (2011). Con il Premio Goncourt assegnatogli per La Nuit sacrée nel 1987, diventa lo scrittore francofono più conosciuto della Francia. Nel 2009 ha presieduto il Festival del Cinema di Roma.

L’Islam spiegato ai nostri figli
Tahar Ben Jelloun
Bompiani, 2001, 99 pag., 8.50 €

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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