Le ricette più buone dai libri più belli, Veronica Pellegrini

La cameriera è arrivata con la sorpresa del giorno, offerta dalla casa: fiori di zucca fritti e ripieni di formaggio, preparati con tanta delicatezza che probabilmente i fiori non si erano nemmeno accorti di non essere più sulla pianta.
(Mangia, prega, ama, Elizabeth Gilbert)

Un ricettario che è un piccolo tesoro prezioso di atmosfere e citazioni.

La recensione di Le ricette più buone dai libri più belli, Veronica Pellegrini

Maria smise di grattugiare il limone che aveva in mano e prese una delle palline di pasta di mandorle che Regina aveva appena finito di arrotolare.
Poi lo porse alla madre con aria di sfida.
“Lo sai perché i gueffus si chiamano Gueffus?”
(Accabadora, Michela Murgia)

Un libro, due passioni: Il piacere della lettura, Il gusto di cucinare.
Tra le pagine dei libri si annidano molti riferimenti a momenti conviviali o a preparazioni culinarie. Celebre è il caso della madeleine di Proust, il cui dolce sapore libera il flusso dei ricordi narrati dal grande autore francese.
Ma ci sono molti altri testi letterari in cui i personaggi pranzano, cenano, assaggiano… E ogni volta il cibo aggiunge sapori, profumi, atmosfere e ambientazioni al racconto. Una selezione dei più bei romanzi classici e contemporanei dai quali sono tratte altrettante ricette.

La mia opinione su Le ricette più buone dai libri più belli, Veronica Pellegrini

Alla fine sto sulla terra scoperchiata.
E’ grigia, la rovescio a scasso, la rimpasto con sterco di cavallo e zolla di castagno. (…) Giorni solo di questo, a sera a casa schiaccio pomodori crudi e origano sopra uno scolo di pasta e sgranocchio spicchi d’aglio davanti a un libro russo. Mi toglie il peso dal corpo.
(Tre cavalli, Erri De Luca)

Lo sapete da sempre: polepole è una viziosa, ama il cibo quasi più della lettura (o forse è il contrario…?) e non si perde un’occasione di parlare di cucina e di storie, soprattutto se le due cose sono abbinate e combinate.

In questo caso parliamo di un vero e proprio ricettario, che però è una selezione di ricette. Ricette che rievocano profumi ed emozioni riproponendo brani di romanzi che parlano proprio di quel momento in cui la bocca incontra quel sapore, il naso annusa quel profumo.

Antipasti, primi, secondi, contorni, dessert: tutto quel che è cibo, tutto quel che è libro: i Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, il Grano saraceno del Dottor Zivago, le Sarde a beccafico di Madame Bovary, i Muffin al limone de Il grande Gatsby… volete di più?
Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati. Ed è una soddisfazione, perché a casa stiamo provando le ricette e… funzionano! Vengono bene! E con i miei figli stiamo riscoprendo la bellezza di fare e gustare insieme … ne avete avuto un assaggio con i Latkes preparati a novembre.

Il prossimo appuntamento? Siamo indecisi fra la Torta di mele e mandorle di Sulla strada di Jack Kerouac (On the road di Jack Kerouak (zebuk.it)) e il Sukiyaki di Norvegian Wood di Haruki Murakami (Norwegian wood, Haruki Murakami (zebuk.it)).

Voi cosa ci consigliate?

Le ricette più buone dai libri più belli
Veronica Pellegrini
Demetra, 2021, pag. 14,90
ISBN: 9788844059774

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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