200 ore, Fiammetta Rossi

Ma Non mancasse nulla di quanto il denaro potesse offrire.

La recensione di 200 ore, Fiammetta Rossi

Margherita, nata in una famiglia bene di Milano, si sente soffocare perché la sua vita è programmata in ogni minimo dettaglio, fino a quando a causa di un litigio, le cose cambiano e trova la forza di ribellarsi .

Anziché fare lo stage di 200 ore nell’ospedale dove lavora la madre lo farà in un mobilificio di lusso, un ambiente diverso da quello in cui è cresciuta.

La mia opinione di 200 ore, Fiammetta Rossi

“Credi di sapere sempre tutto? Sì, forse ho sbagliato, ma almeno IO sto provando una cosa nuova e magari scopro che invece di medicina mi piace il marketing! E TU forse tra dieci anni scoprirai che sei nata per fare la pizza, invece di coltivare in vitro spore, muffe e funghi!”

200 ore di Fiammetta Rossi racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta che è difficile per tutti, ma ancora di più per Margherita che aveva una vita già programmata e la stravolge.

Margherita si sente inadeguata nel nuovo ambiente, anche se ci sono colleghi simpatici.
Tra tutti spicca Francesco corteggiato da tutte, una persona indipendente che decide della propria vita sempre, cosa che lei non può fare.

I due litigano spesso, lui la prende in giro sempre ma nonostante ciò scatta subito qualcosa tra di loro.
Margherita scopre il segreto di Francesco e rischia di far saltare il proprio stage.

In bilico fra due vite, Margherita farà la scelta giusta?

Buona lettura!

200 ore
Fiammetta Rossi
Odissea Digital, 2021,

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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