La maledizione di Fossosecco, Corrado Peli

“Cammineranno i morti in questa città, fin quando la tua vita non si spegnerà. A domandare giustizia verranno, fin quando pace non troveranno.”
Don Silvio pronunciò quelle parole guardando dritto negli occhi i tre soldati in piedi davanti a lui. Il loro sguardo era vuoto, non avevano compreso nulla di quella cantilena, la loro preoccupazione era reggere il fucile e tenere la canna ben puntata verso il petto del condannato.
“Vita” e “morti”. Quelle due parole, invece, si erano incagliate nelle orecchie del caporale che stava alla loro destra, con le mani conserte dietro alla schiena. L’uomo, un pezzo di ghiaccio tutto nervi e capelli color grano, pensò che quel curato di campagna stesse raccomandando la sua anima a Dio.

Un piccolo paese dove nulla accade, un ragazzo disabile venuto dalla città, cinque improbabili amici e un mistero che ha oltre settant’anni di storia. Risolverlo sarà come aprire uno squarcio nella realtà

La recensione di La maledizione di Fossosecco di Corrado Peli

La Famiglia Adani, composta da Giuseppe, Marco e Anna, si trasferisce a inizio settembre da Genova a Fossosecco, un piccolo paesino sperduto tra Bologna, Ferrara e Ravenna.
Giuseppe Adani ha deciso che quella casa ereditata dalla moglie, è il luogo ideale per Marco, il figlio tredicenne rimasto paralizzato nell’incidente stradale in cui è morta la moglie.

Anche se a tutti manca Genova, Marco sembra integrarsi abbastanza facilmente alla vita di provincia, facendo nuove amicizie e sfrecciando sulla sua Silver Bullet, una sedia a rotelle motorizzata che il padre gli ha messo a punto.

Una notte in cui Marco osserva fuori dalla sua finestra, vede un uomo che vaga per mezz’ora per i campi e infine scende nel lago poco distante da casa sua scomparendo sotto la superficie. La notte successiva la cosa si ripete così ne parla con Andrea e Stefano. L’aspetto più strano però è che solo lui riesce a vederlo.

Il nuovo gruppo di amici, a cui si uniscono anche Lucia e Mirella, inizieranno a indagare su una serie di eventi che li riporterà indietro fino alla Seconda Guerra Mondiale…

Gli amici non si tradiscono mai, soprattutto non si abbandonano nel momento del bisogno.

La mia opinione di La maledizione di Fossosecco di Corrado Peli

Le premesse di questo libro erano alte e devo dire che non sono state per niente disilluse.

La maledizione di Fossosecco è una storia avventurosa che si legge tutta d’un fiato.

Abitando in un paesino della Romagna, ho riconosciuto benissimo le atmosfere descritte nel libro, mi ci sono immedesimata e devo dire che hanno aiutato tanto la narrazione.
Quella di Corrado Peli infatti è una prosa che ti immerge nella nebbia tangibile di Fossosecco, ti ci trasporta a pie’ pari e ti fa vivere l’avventura accanto ai protagonisti.

Un libro per i giovani lettori, ma direi non solo. Personalmente non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie, “La balotta dei tramonti”!

L’autore: Corrado Peli

Corrado Peli è nato a Castel San Pietro Terme (BO) nel 1974. Scrittore e giornalista, lavora in un’agenzia di comunicazione. Vive a Medicina, in provincia di Bologna. Autore già noto con lo pseudonimo di c per La stanza del dipinto maledetto (Newton Compton) e L’isola dei dannati (TeZLA Books); con I bambini delle Case Lunghe fa il suo esordio nel catalogo Timecrime (Gruppo Editoriale Fanucci) cui fa seguito Il sangue degli abeti, il suo secondo romanzo. Con La maledizione di Fossosecco, primo volume della dilogia La Balotta dei Tramonti, di cui il secondo, Il ponte dell’impiccato, è di prossima pubblicazione, fa il suo esordio nella collana Young Adult di Fanucci Editore.

La maledizione di Fossosecco
La balotta dei tramonti. Vol. 1

Corrado Peli
Fanucci, 2023, 312 pag., € 14.90

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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