
Sono stata congedata, e questo mi conferma che non ha la minima intenzione di avvisare qualcuno via radio.
La recensione di Nero come il mare, Charlotte McConaghy
Shearwater è un’isola selvaggia di fronte all’Antartide ed è la sede del più grande deposito di semi al mondo. Nei suoi magazzini si trovano i semi di ogni specie, da quelle più comuni a quelle rarissime. Un gruppo di ricercatori si sta occupando di catalogare i semi mentre un guardiano e la sua famiglia si occupano di tutto il resto: manutenzione, osservazione della fauna e comunicazioni con la terraferma. Purtroppo l’isola sta sprofondando inesorabilmente ed entro poco più di un mese tutte le persone che ci vivono dovranno abbandonarla. I ricercatori devono decidere quali semi salvare perché è impossibile spostarli tutti.
Dominic, guardiano e tuttofare, e i suoi figli attendono la nave rompighiaccio che entro quattro settimane arriverà a Shearwater per prendere in carico i semi e portare tutti, famiglia di Dominic e ricercatori, a casa.
Quello che gli operatori sulla terraferma non sanno è che nessun ricercatore è più sull’isola mentre una donna misteriosa invece è appena naufragata sulla costa. Cosa è andata a fare su quell’isola remota e perché non si fida di Dominic e di quello che racconta?
La mia opinione su Nero come il mare, Charlotte McConaghy
Nero come il mare di Charlotte McConaghy è un thriller che mescola la tensione narrativa tipica del genere al dramma. Shearwater è un luogo selvaggio e impervio, di una bellezza mozzafiato e assoluta: coste di roccia e scogli, colline scoscese, vento sferzante e continuo. Foche, leoni marini, uccelli, pinguini: gli animali sono ovunque. Nidificano lungo la costa o tra l’erba vicino alle pozze d’acqua dolce e sono eredi di un passato drammatico. Sull’isola migliaia di animali sono stati uccisi dall’uomo nel corso dei secoli per la pelliccia o il grasso e gli ignobili contenitori in cui i pinguini venivano catturati e ammassati sono ancora visibili tra gli scogli. Eppure la natura ha vinto e le colonie di animali sono numerose e prospere.
Dominic e i suoi figli amano visceralmente l’isola, in particolare Fen, che ha un legame speciale con la colonia di foche e leoni marini. Quando trovano una donna svenuta tra gli scogli il primo istinto è salvarla ma tutti sanno che questo porterà domande scomode e difficili. La donna infatti è Rowan ed è la moglie del capo dei ricercatori. È partita per trovare il marito di cui non sa più nulla eppure né Dominic né i figli danno delle risposte sensate. Cosa è accaduto su quell’isola e perché tutti sembrano mentire?
Charlotte McConaghy costruisce sapientemente un’atmosfera di segreti e bugie in un crescendo continuo di tensione. Non c’è un’unica voce narrante ma i vari personaggi si alternano portando la propria versione dei fatti fino a un finale che rappresenta un vero e proprio lutto per il lettore.
Mentre nella prima parte del libro troviamo uno schema tipicamente da thriller nella seconda metà emerge il lato più drammatico della vicenda. Nero come il mare non è solo un giallo ben orchestrato ma anche una riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente, sul rispetto del mondo animale e sulla maternità.
Una storia bella e potente, trascinante ed evocativa, un grande inno all’amore per la natura e per gli altri. Amore che salva e conforta, mostra nuove strade, fa compiere anche azioni brutali in suo nome ma che, quando è forte e ha radici salde, diventa salvezza per tutti.
Buona lettura.
Nero come il mare
Charlotte McConaghy
Fazi, 2026, p. 360, €. 19,00







