
E pensavamo di avere più tempo
per i sogni e i progetti
e per ogni nostra piccola carezza.E pensavamo di avere più tempo
come tutti coloro che lottano
contro l’ignavia di questo mondo,
e noi ci battevamo con coraggio
per un futuro e il nostro mondo
La recensione di Quando muore un amore. Storie di lutto e memoria, Matteo Carlesi
Una raccolta di poesie dedicata ad A., composta da due parti opposte che si alternano e si intersecano, fatte di rabbia e dolore strazianti e di dolcissima resa di fronte ad una realtà che chiede di convivere con il ricordo e di continuare a vivere per ritrovare se stessi.
Una storia che parte dalla fine, Quando muore un amore, per ricostruire tutta una vita attraverso i ricordi che il poeta ha dell’amato: i giorni di festa, le speranze, i sogni, la scoperta della malattia e la lotta per sopravvivere.
La mia opinione su Quando muore un amore. Storie di lutto e memoria, Matteo Carlesi
La geografia del tuo viso
era una costa sconosciuta,
uno spazio dove perdersi,
vagando fra le rughe della fronte,
e fra i tuoi occhi ritrovarsi
in un abbraccio di felicità
improvvisa come le tue risa.
Leggevo e mi pareva di ricordare quella volta che ho sofferto – tanto, tantissimo – per amore. Mi sono sentita, come ammette Davide Rocco Colacrai (poeta, giurista e criminologo) nell’introduzione, “vivere come per la prima volta, per davvero, nel senso di capirle sulla pelle e nel corpo, quelle storie d’amore di cui si sono fatte portatrici nel tempo le canzoni”.
Una sofferenza terribile, quella raccontata da Matteo Carlesi, comprensibilmente terribile.
Quella di una storia d’amore minacciata dalla morte. Le poesie che Carlesi scrive, dedicandole all’amore della sua vita, A., strappano brandelli di pelle, incidono ferite profonde.
Manca l’aria
Da quando non sei più.
Le sue poesie sono nate da un bisogno intimo di raccontare quel dolore, quel vuoto di chi rimane, quella necessità di ricordare – anche – una storia d’amore bellissima, finita troppo presto e senza aver avuto il tempo di comprendere.
Impossibile non immedesimarsi, impossibile non sentire quelle parole come pesi infiniti, non vedere quelle luci spente dalla morte. Ma c’è, comunque, sempre, una seppur piccola speranza: quella di ripartire, di andare avanti, di trovare un motivo per continuare la propria strada. E Carlesi si augura proprio questo, perché
“chi resta ha il dovere di vivere anche per chi non c’è più, di raccontare e tenere accesa la fiamma della memoria, nella dolce e rassicurante carezza dei ricordi.”
In ultimo una dedica che è anche una promessa: l’amore non finisce con la distanza fisica tra i corpi:
Forse ho perso il senso e le parole
ma non l’amore, quello no,
quello è rimasto oltre la fine,
oltre l’attimo eterno del tuo partire,
oltre le lacrime e i ricordi dolci.
Bellissimo questo Amore. Bellissima la sua forza. Bellissimo il modo in cui la insegna.
L’autore
Matteo Carlesi, nato nel 1982 a Pontedera, laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF), lavora da sempre nel settore farmaceutico. Vive a Villa Campanile, nella campagna toscana, insieme a Nozzi, il suo gatto rosso. Nel tempo libero si dedica al giardinaggio, alla musica e alla lettura, soprattutto di saggi di arte e storia medievale. Ama viaggiare e collezionare libri, fumetti e action figures.
Quando muore un amore. Storie di lutto e memoria
Matteo Carlesi
Controluna Edizioni, 2024, p. 99, €. 13,00








