
Discreto ma persistente come chi con un gesto gentile me lo aveva lasciato impresso sulla stoffa mentre con tenerezza amichevole badava a me.
La recensione di Oltre la porta socchiusa, Lucia Guida
Alice ha bisogno di ritrovarsi, e non si tratta solo di ritrovare l’entusiasmo lavorativo dopo l’improvviso licenziamento ma anche di ricostruire se stessa dopo una serie di delusioni di vario tipo: impiegata quarantacinquenne, dopo un grave incidente perde di colpo parte della memoria, il lavoro e un bel po’ di se stessa.
Deve ricominciare tutto, partendo dal recupero fisico per poi passare a quello mentale, e in questa nuova occasione di rinascita incontra alcuni personaggi che la mettono a dura prova, oltre all’accanimento di un destino beffardo che non si dimostra certo molto amico…
Alcuni dei fiori erano sbocciati a differenza di altri che non ne avevano avuto la forza ripiegandosi su se stessi e avvizzendo in modo prematuro. Mi sembrò una bella metafora di ciò che mi attendeva. Se volevo davvero svoltare e lasciarmi alle spalle una situazione professionale poco gratificante ed energeticamente dispendiosa dovevo simbolicamente liberarmene a cominciare da qualsiasi oggetto mi ricordasse quanto difficoltosa era diventata la permanenza in un luogo lavorativo con cui non ero più in sintonia.
La mia opinione su Oltre la porta socchiusa, Lucia Guida
Certe cose si possono comprendere e “sentire” solo se si sono provate. E questo è il mio caso. Mi sono sentita così coinvolta da quando ho letto questa pagina che da quel momento non mi sono più fermata. E ero alla pagina 25, quindi proprio all’inizio del romanzo.
Da lì è stato un susseguirsi di “forza” e “dai, coraggio!” che continuavo a ripetere mentalmente ad Alice.
Solo che c’era questa voce d’uomo senza volto, che continuava a scrivere il suo diario di bordo, e le situazioni ingarbugliate, e il senso di angoscia aumentava sempre più. Fino a quando…
Ma non sveliamo altro.
Quello che importa in questo romanzo è ancora una volta la ricerca del sé. Di un sé che per un motivo o per l’altro è sparito dall’obiettivo e non è più a fuoco, di un sé che altri hanno distrutto e/o noi abbiamo lasciato venisse distrutto.
Una storia profonda di vita vissuta, scritta con consapevolezza e coscienza, quella di Alice: una storia possibile, che parla di una persona vulnerabile – come lo siamo tutti – ma capace di ritrovare la forza per affrontare gli eventi non piacevoli che purtroppo la vita può metterci di fronte, anche grazie all’aiuto di persone amiche.
Oltre la porta socchiusa
Lucia Guida
Arkadia, 2024, p. 176, €. 16,00








