
Quando infine girò la testa, trasalì. In un attimo le fu tutto estremamente chiaro.
Ma l’illuminazione era arrivata troppo tardi.
La recensione di L’addio al nubilato, Camilla Sten
Tessa Nilsson viene invitata all’addio al nubilato di una sua amica di vecchia data. Il luogo prescelto è una minuscola isola nel Mar Baltico, Isle Blind. Le invitate si conoscono da sempre e non vedono l’ora di passare quattro giorni all’insegna di ottimo cibo vegano, yoga e tante bollicine. Forse Tessa è la meno entusiasta del gruppo perché ha avuto molti problemi al lavoro, era la voce di un podcast di successo che l’ha scaricata, e quindi non se la passa per niente bene.
Isle Blind è un’isola che per Tessa ha un richiamo fortissimo. Dieci anni prima infatti quattro amiche sono scomparse proprio mentre si trovavano là. Nessuno ha mai ritrovato i corpi o qualche traccia che possa far luce su quanto accaduto: la versione ufficiale è che abbiano preso il gommone da ubriache e siano affogate.
Tessa vuole scoprire cosa è veramente accaduto su quell’isola e inizia una piccola indagine personale. Sente che molte cose sono state nascoste e che l’isola ha tanto da raccontare.
La mia opinione su L’addio al nubilato, Camilla Sten
Ultimo romanzo di Camilla Sten, L’addio al nubilato è un romanzo che sulla carta ha tutto: passato e presente intrecciati, misteri da sciogliere e un’isola misteriosa e fuori dal mondo dove tutto può accadere.
Il libro si legge bene e scorre che è una meraviglia. I personaggi sono abbastanza definiti, in particolare Tessa, e non mancano le rivelazioni. Fino a oltre la metà leggiamo una storia drammatica dove il passato echeggia continuamente rivelandosi a poco a poco. Vediamo Tessa iniziare a sospettare di qualcuno, immedesimarsi nelle vittime e iniziare a percepire come pericolosa l’isola. Gli ultimi capitoli ci accompagnano verso le rivelazioni e i momenti più concitati in cui finalmente verrà svelato ciò che accadde nel passato e come sia collegato al presente.
Purtroppo la parte finale del romanzo è quella che secondo me funziona meno perché non è riuscita a coinvolgermi come speravo. Probabilmente dipende dal fatto che, da amante del genere, avevo già capito chi fossero i colpevoli e quindi mi è mancato il fattore sorpresa.
L’addio al nubilato conferma il grande talento dell’autrice nel giocare con le storie d’atmosfera e i luoghi isolati senza possibilità di fuga che aiutano il lettore a calarsi nella mente delle vittime e a sentire la loro paura. Manca però il giusto mordente nel finale, quel qualcosa che rende la lettura memorabile.
Un romanzo sicuramente piacevole e ben scritto ma non un thriller travolgente capace di stupirmi come gli altri romanzi della scrittrice.
Buona lettura,
L’addio al nubilato
Camilla Sten
Fazi, 2026, p. 340, €. 19,50








