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Briciole, Lorenzo Naia

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“Seduto sul vecchio sgabello dietro al bancone, Bibì fissava desolato la vetrina della sua pasticceria. Braccia conserte, sguardo perso e tante perplessità”.

Nella bella Parigi dei primi del Novecento incontriamo dodici briciole di dolci che si sentono scartate e vagano per la città senza capire il perchè della loro sorte.
Brisè è la prima briciola che incontriamo.
Una briciola di tartelletta alla frutta.

Brisè avanza sconsolata verso l’Arco di Trionfo. Ma lungo il suo percorso incontra altre briciole come lei: Tarte Tatin, Croquenbouche, Savarin, Eclair…
Durante il loro viaggio, ai Jardins des Tuileries incontrano Pepito, una briciola di Churros che regala preziosi consigli alle briciole orfane di impasto e le condurrà tutte da Bibì, un pasticcere della Rue de Bièvre che non riesce ad attirare i clienti nel suo negozio.
Tutte le briciole si uniranno per aiutare Bibì, dando vita ad un dolce molto speciale.
E questo dolce sarà assaggiato da Marie Riderot, una spietata critica gastronomica che ne rimarrà entusiasta e regalerà a Bibì la notorietà.

Lorenzo Naia ci racconta un delizioso e insolito viaggio nella città di Parigi, grazie alle delicate illustrazioni di Roberta Rossetti. Ma il libro non è solo un bel viaggio tra le dolcezze di Parigi quanto più la metafora di tutte quelle persone sole che vorrebbero essere prese maggiormente in considerazione e di quanto, tante solitudini, se trovano il coraggio di unirsi, possono creare qualcosa di straordinario.

Abbiamo tutti un buon sapore, basta solo trovare qualcuno che ci voglia assaggiare!.

Piccole chicche troviamo in mezzo al racconto le schede che descrivono la nascita dei dodici dolci protagonisti della favola.

Se Parigi è una città che ti incuriosisce, scoprila nella nostra rubrica LeggendoViaggiando!

Briciole
Lorenzo Naia
Verbavolant, 2016, 64 pag., € 15.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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