Fantavolieri, Gioia Marchegiani

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Tantissimi uccelli di carta giocavano ad inseguirsi
planando e risalendo.
Il cielo era saturo di colori e di grida,
era come una danza nell’aria
in cui ognuno recitava la sua parte
sincronizzando perfettamente
il volo con quello degli altri.

Era da un po’ che avevo in mente di leggere questo libro, un bel po’ che mi girava intorno, un bel po’ che mi trovavo la sua copertina davanti all’improvviso: era il suo momento, sì!
Ho conosciuto Gioia Marchegiani un po’ di tempo fa: la seguo, in silenzio e ammirata da quello che sa fare con i bambini e con la fantasia, insieme ad un’altra nostra amica, Cristiana Pezzetta. Credo che prima o poi volerò a Roma per incontrarle tutte e due, magari per un’immersione totale nell’Hortus Urbis o per chissà quale nuova incredibile avventura…
Ma torniamo a noi e ai Fantavolieri:

Linda era estasiata e rimase così,
con il naso all’insù, la bocca spalancata
in un sorriso pieno …

Linda ha come tutti i bambini un suo posticino segreto dove correre quando ha voglia di sognare, di volare sulle ali della fantasia, di sbalordirsi e spalancare gli occhi per ogni piccola meraviglia che la natura sa offrirci. Con questa voglia irrefrenabile corre su per le scale, appena arrivata nella casa di campagna del nonno, dove trascorrerà le sue vacanze.
E proprio davanti al suo libro preferito, un vecchio manuale del nonno ornitologo, farà conoscenza con i Fantavolieri, esseri meravigliosi e ultracolorati che prendono vita ogni volta che un bambino è pronto per giocare con loro. Già, perché per rendere vivi questi fantastici uccelli non bisogna far altro che essere pronti a volare con la Fantasia, che è la più bella avventura che potremo mai inventarci!
Quanto servirebbe anche a noi giocare con i Fantavolieri…
Beh, ma possiamo, perché no? E allora tutti a costruire i nostri personali Fantavolieri, ora, e poi tutti di corsa a volare con loro! 🙂

p.s.: questo libro lo ritroverete molto presto tra quelli che riprendiamo nella rubrica Leggere è un gioco. Perché proprio di questo si tratta: della voglia di giocare, del far sì che la lettura sia un pretesto, un altro, un altro ancora, per giocare. Perché è giocando che si apprende nel modo migliore, è giocandoci insieme che i concetti e i principi rimangono più fermi nelle nostre testoline.
“Giocando s’impara!” disse qualcuno e noi ne siamo fermamente convinte!

La app de I Fantavolieri

A proposito di giocare: dal libro di Gioia è stata creata una app che usa le sue bellissime illustrazioni per farci giocare ancora con la fantasia: la proveremo anche noi di ZeBuk e ne parleremo presto, sarà una bellissima sorpresa scoprirsi a tornare bambini insieme ai nostri piccoli!

Fantavolieri
Gioia Marchegiani
Gribaudo Edizioni (collana: Raggi di Sole), pag. 24, € 14,00
EAN: 9788858004753

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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