The Dome, Stephen King

Noi sappiamo che le formiche sono insetti sociali, costruttori di case e di colonie, architetti incredibili. Lavorano sodo come noi. Seppelliscono i loro morti come noi. Hanno persino le loro guerre tra razze diverse, nere contro rosse. Tutto questo noi lo sappiamo, ma non per questo presumiamo che le formiche siano intelligenti.”

Cosa fareste se un giorno, all’improvviso dal nulla scendesse una cupola invisibile in una parte della vostra città, tagliandovi fuori dal resto del mondo, con l’aria che piano piano si esaurisce lasciando il posto a qualcosa che diventa man mano irrespirabile?

Stephen King tira fuori dal suo cappello magico una storia nuovamente originale, che mette di fronte il Bene, rappresentato dal piccolo gruppo di supersititi facenti capo a Dale Barbara, detto Barbie, e il Male Assoluto, la cui massima espressione è rappresentata da James “Big Jim” Rennie.

La città isolata diventa una sorta di attrazione per il mondo esterno, che organizza un grande circo mediatico intorno alla vicenda.
All’interno della Cupola, l’umanità presente si riorganizza a modo suo.  E la Guerra tra fazioni diverse è quanto mai inevitabile.
La cattività forzata non fa che accentuare il lato malvagio di chi era già privo di scrupoli.
Ma cos’è in realtà la Cupola?
Da dove proviene? CHI ha deciso di imprigionare i cittadini di Chester’s Mill, Maine (poteva essere un luogo diverso?) e per quale motivo lo ha fatto?

La Recensione

The Dome mi ha ricordato, sotto molti aspetti, il King di una volta, quello che avevo iniziato a conoscere durante la mia adolescenza e del quale mi ero perdutamente innamorata.
Quello dalla scrittura incalzante, che non lascia un attimo di respiro.
Quello che ti tiene incollato alle pagine fino all’ultima parola del libro.
L’incessante studioso della natura umana.
E di certo soltanto da lui potevo aspettarmi di vedere contrapposti Barbie e Big Jim…. 😀
Battute a parte, questo romanzo mi è piaciuto molto, l’ho trovato scorrevole, pieno di spunti di riflessione e anche commovente, a tratti.
E alla fine di tutto ci si rende conto che, in fondo, la Cupola potrebbe essere un pretesto. Perchè il vero Mostro è quello che si nasconde dentro ciascuno di noi.

Insomma, leggere le oltre mille pagine di The Dome è stato come restare sulle montagne russe per una settimana di fila: un’esperienza terribile ma esaltante.
Perchè King è così. E’ uno che sa farti venire una fifa blu…ma nonostante tutto lo continui a leggere. Perchè semplicemente non puoi farne a meno.

Due Steve a confronto

I fan di King (ma anche gli amanti del buon cinema e delle serie tv) saranno felici di apprendere che Stephen King e Steven Spielberg sono a lavoro per preparare una mini serie tv ispirata a The Dome.

THE DOME
Stephen King
Sperling&Kupfer, 2009, 1036 pag.

4 COMMENTS

  1. Uno degli ultimi romanzi che ho letto…. mi è veramente piaciuto. L’ho trovato interessante e profondo nella sua finalità e ciò che mi ha piacevolmente stupito è stato il fatto di trovare un finale assolutamente all’altezza di tutto il corposo romanzo, aspetto su cui a volte King mi ha deluso.
    Lui resta sempre un grande scrittore… a prescindere dal gusto personale.

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