Zebuk a Più Libri Più Liberi

Si..è un articolo che giunge con un pochino di ritardo.
Ma era giusto scriverlo. Perchè, nel suo primo anno di vita, zebuk ha fatto anche questo, ossia: una meravigliosa gita-maratona in quel di Roma, alla Fiera della piccola e media editoria.

Come sempre, mia fida compagna di viaggio è stata Chiara, qui in veste anche di bookaholica, oltre che di fotografa ufficiale (diciamolo: ho trovato una degna sfidante…quando c’è un libro nel raggio di 5 km, Chiara ve lo scova!).

Andare ad una Fiera del Libro, per chi si nutre di lettura ogni giorno è un po’ come mettere dei bambini dentro un negozio di caramelle.
Ecco, noi ci sentivamo così: gli stand pieni di testi, tutti impilati in modo ordinato, esposti in maniera accattivante, che sembravano dire: “Comprami!”.
La nostra prima ora di permanenza alla Fiera è stata, essenzialmente un trascinarci da uno stand all’altro con uno sguardo tra il meravigliato e l’entusiasta.
Ovviamente, da brave precisine, gli stands più interessanti sono stati appuntati per essere visitati, con calma, nel pomeriggio.
L’aspetto senza dubbio più interessante, oltre alle miriadi di espositori presenti, è rappresentato dall’angolo dedicato ai ragazzi.
Un angolo coloratissimo, con un enorme gioco dell’oca dipinto sul pavimento. O l’alfabeto delle fiabe, dove ad orari precisi i volontari delle Biblioteche si prestavano a leggere libri ai ragazzi.

E che dire della parete attrezzata con grandi cuscini e piena di libri di ogni tipo dove genitori e figli potevano sedersi e leggere insieme una bella storia?
Molto interessante è stato anche la raccolta con gli alfabeti (libri, cubi di legno e testi scolastici) dagli anni 20 ai giorni nostri.
Indubbiamente per una manifestazione così imponente è anche difficile trovare gli spazi giusti. E infatti, anche se il Palazzo dei Congressi non è proprio quello che si dice un loculo, qualche carenza l’abbiamo notata.

Gli spazi ristoro, ad esempio..davvero ridotti all’osso. Va bene nutrirsi di libri…ma ogni tanto mangiare qualcosina con calma non avrebbe guastato! 🙂
La speranza è che il prossimo anno zebuk possa essere presente quotidianamente.
E, soprattutto, che gli espositori siano ancora di più…perchè è bello sapere che c’è un posto dove poter trovare tante piccole e variopinte realtà letterarie. Anche se soltanto una settimana l’anno.

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

2 COMMENTS

  1. Quanto Quanto Quanto avrei voluto essere lì con voi… Quanto!!!
    Ma ci sarò, magari l’anno prossimo!!! 😉
    E grazie mille per il vostro lavoro…

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