Disturbo della quiete pubblica, Richard Yates

Be’ non si era mai veramente messo in riga – il mondo gliel’aveva risparmiato – ma non era mai nemmeno veramente tornato a terra, a meno che non si volesse tenere conto della bocciatura a Yale. C’era sempre stata una via di mezzo e lui l’aveva sempre imboccata; e adesso, mentre le pesanti e cupe carrozze della metropolitana si allontanavano dalla Grand Central e non c’era nient’altro da fare se non guardare le facce con aria da Bellevue dei passeggeri seduti dall’altra parte del corridoio, pensò che dopotutto il vecchio insegnante di latino doveva avere ragione: era cresciuto fuggendo dalla realtà e sarebbe stato così per tutta la vita.

Le mie colleghe vi hanno già anticipato che Yates non è un autore facile. Ad ogni riga si ha l’impressione di non poter sfuggire dalla “fuga dalla realta” che i protagonisti mettono in atto.
Se in Revolutionary Road la crisi viene in un certo qual modo solo “sfiorata”,  in “Disturbo della quiete pubblica” il protagonista è sempre sull’orlo della follia, tant’è che il romanzo inizia proprio quando John Wilder chiama la moglie dicendole che non se la sente di tornare a casa da un viaggio d’affari. La moglie, turbata chiede ad un amico di andarlo a cercare e questo, trovatolo in evidente stato di confusione, lo porta in ospedale.

Il passo successivo è il trasferimento al Bellevue, sulla carta una clinica, in pratica un manicomio.
John esce da questa esperienza ancora più frustrato e, seppur tornando ad una vita apparentemente normale,al suo lavoro di successo (frequentando anche le riunioni degli alcolisti anonimi), è evidentemente ancora disturbato.

Cruciale sarà l’incontro con una ragazza: insieme all’amore, c’è la decisione di realizzare insieme a lei un film che racconti la sua esperienza al Bellevue.
Ma, com’era prevedibile,  Holliwood non è solo rose e fiori ….

DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA
Richard Yates
Minimum fax, 2004, p.285, €. 10,00

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here