L’entrata di Cristo a Bruxelles, Amélie Nothomb

Il cadavere di una ragazza , disteso sull’erba. L’oscurità era talmente fitta che nelle tenebre non lo avrebbe mai scorto se non fosse stato avvolto da un abito bianco come un sudario.
Salvator si inginocchiò accanto alla morta e si accorse che era viva. Perchè l’aveva creduta defunta? Era perchè dava l’impressione di essere caduta a terra, di essere stata travolta.
Le fece bere un po’ di champagne. Lei aprì gli occhi e lo guardò con curiosità.
– Era svenuta.
– A volte ho delle emicranie talmente folgoranti da farmi perdere conoscenza. (da “L’entrata di Cristo a Bruxelles”)

La ragazza con le emicranie è Zoe, ragazza affascinante e dal profumo intenso che ammalierà Salvator, il protagonista di questa novella dal finale imprevisto.
Eh si perchè L’Entrata di Cristo a Bruxelles, in realtà è una mini raccolta contenente due novelle inedite di Amélie Nothomb.
La prima, quella che da il titolo all’opera, racconta la storia di Salvator, che ad un certo punto della sua vita compie un gesto terribile e per questo fugge via da Parigi e si reca ad Hong Kong, dove diventa ricchissimo.
Ma chissà che il destino non gli riservi qualche stramba sorpresa (come solo la Nothomb è in grado di creare).

La seconda novella, Senza Nome, narra la storia di un uomo misterioso che dal Sud si incammina verso il freddo Nord alla ricerca della sua donna ideale.
E si ritrova, con tanto di slitta al seguito, circondato da figure forse soprannaturali e da strane presenze a proseguire il suo viaggio.
Un’avventura che può sembrare senza senso ma che, forse è un piccolo, graffiante, atto d’accusa verso la mediocrità nella quale è scaduta la società attuale.
Ed è un piccolo racconto che racchiude tanti messaggi dell’autrice, come ad esempio:

“Uno dei mali di quest’epoca è che non si può più domandare alla gente cosa fa. Questa domanda un tempo innocente suscita oggi un disagio troppo profondo. La disoccupazione è una delle cause. Io lo trovo un peccato. Se qualcuno mi dicesse molto semplicemente che nella vita non fa niente, avrei per lui parecchia ammirazione. È fantastico non fare niente. Pochissima gente ne è capace”

Perchè cosa c’è di più immediato che il criticare la società e il suo malcostume attraverso le proprie opere?

L’entrata di Cristo a Bruxelles
Amélie Nothomb
Voland, 2008, 103 pag.
ISBN 9788862430180

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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