Il cane di terracotta, Andrea Camilleri

“A stimare da come l’alba stava appresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condite da lazate improvvise di vento.”

La recensione de Il cane di terracotta di Andrea Camilleri

Il cane di terracotta è il secondo romanzo di Camilleri che ha come protagonista il commissario Montalbano, ed è anche il secondo romanzo che leggo di questo autore, che ho scoperto da poco ma che mi sta piacendo molto.

In questa nuova avventura, il commissario siciliano, durante un’inchiesta sul traffico di armi, trova in una caverna, quella del Crasticeddu, un ragazzo e una ragazza uccisi cinquant’anni fa, durante la seconda guerra mondiale, sorvegliati da un cane di terracotta, con di fianco un vaso e un catino contenente monete antiche. Montalbano, vuole scoprire cosa si nasconde dietro a questa macabra scoperta e inizia la sua indagine.

Scopre che il terreno  della grotta, era della famiglia Rizzitano, e che il padre di Lillo usava la grotta per mettere la merce che poi rivendeva, che Lisetta Moscato, cugina di Lillo è scomparsa, secondo il padre scappata con un soldato americano.

La mia opinione di Il cane di terracotta di Andrea Camilleri

Ovviamente della trama non vi racconto di più, perché è un romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Libro molto bello, che mi fa amare ancor di più una terra, la Sicilia, che conosco molto bene, la mia seconda casa e mi sembra di ritornare là, i posti descritti, e poi il dialetto, un vero spasso.

Camilleri si muove tra presente e passato, non è il solito giallo, ma una bellissima storia d’amore. Lettura consigliata.

Buona lettura!

Il cane di terracotta
Andrea Camilleri
Sellerio Editore Palermo, 1996,  p. 275,  €. 10,00
ISBN 9788838912269

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