Un incantevole aprile, Elizabeth von Arnim

Il glicine ricadeva su se stesso in un eccesso di vitalità, in una prodigalità di fioritura; e dove finiva il pergolato il sole splendeva su cespugli di gerani scarlatti, masse di nasturzi, calendole, così accese che pareva stessero bruciando, bocche di leone rosse e rosa, tutti uno più bello dell’altro per la vivacità e la forza dei colori. Oltre questo spettacolo fiammeggiante il terreno degradava a terrazze verso il mare, e ogni terrazza era un piccolo frutteto dove tra gli ulivi crescevano le viti sui graticci, alberi di fico, peschi e ciliegi. I ciliegi e i peschi erano in fiore: un’incantevole cascata di bianco e di rosa intenso tra la delicatezza tremolante degli ulivi; le foglie di fico erano già grandi a sufficienza da emanare il loro profumo, i germogli di vite facevano appena capolino. Sotto queste piante vi erano gruppi di iris blu e viola, cespugli di lavanda e cactus verdi e acuminati, e l’erba era fitta di denti di leone e margherite, e proprio giù in fondo c’era il mare.

La recensione di Un incantevole aprile di Elizabeth von Arnim

In un piovoso pomeriggio di febbraio Mrs. Wilkins, seduta nel suo club londinese, trova un annuncio sul Times: si affitta un castello in Italia, in Liguria, nel mese di aprile.
Trascinata dal sogno di passare le vacanze all’ombra del glicine, Mrs. Wilkins, Lotty per le amiche, decide cosa fare.
Troverà altre tre donne desiderose di sole e di pace e partirà per quello che si rivelerà un soggiorno diverso da ogni altro.
Quindi le quattro amiche per caso partiranno.
Il castello, in quell’ammaliante aprile, risveglierà i loro cuori e donerà loro nuova vita e consapevolezza.
Le quattro donne, diversissime, capiranno che la passione, la complicità e i battiti del cuore non erano andati persi ma erano stati solo messi a tacere.

La mia opinione su Un incantevole aprile di Elizabeth von Arnim

Può un libro ricreare l’odore della primavera e il soffio del vento oppure farci affondare i piedi nudi tra l’erba alta, soffice e verde?
Abbandonarci nella molle aria salmastra e nei grandi immensi mazzi di gigli bianchi?
Sdraiarci sugli scogli umidi e salati, col cappello calato sugli occhi, e pigramente sentire il calore del sole che bacia la nostra pelle e voluttuosamente la accarezza?

Questo libro sì.

Una storia piacevolissima, una prosa che ricama e dipinge i colori del paesaggio, scandagliando il cuore e l’anima dei personaggi e immerge il lettore nei primi anni del novecento con una grazia e una leggerezza inarrivabili.

I personaggi saranno trasformati dall’armonia e dalla bellezza del luogo e proprio il paesaggio, con la sua passionalità, riaccenderà i loro animi.
Buona lettura.

Il film Un incantevole aprile

Un incantevole aprile è un film del 1992 diretto da Mike Newell con Miranda Richardson, Polly Walker, Alfred Molina eJoan Plowright.
Fedele al romanzo, il film trasmette perfettamente l’atmosfera del libro.
Il meraviglioso paesaggio della riviera ligure ricrea l’incantesimo del libro sommergendo gli spettatori con un tripudio di fiori, colori e sensazioni.

 

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

3 COMMENTS

  1. Un sogno da realizzare, prima o poi: un fine settimana in un castello così, che già ho in mente per averlo visto più e più volte durante le antiche scorribande in moto… sigh… chissà quando sarà possibile!
    Intanto allora consoliamoci con la lettura… 😉

    Bellissima la citazione che hai inserito, Siby: mi sembrava di essere lì…

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