Il figlio del cimitero, Neil Gaiman

C’era una mano nell’oscurità e impugnava un coltello.
Il coltello aveva un manico d’osso, lucido e nero, e una lama più sottile e affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non subito.
Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò per cui era stato portato in quella casa; la lama era bagnata, e così il manico.
La porta d’ingresso, da dove si erano insinuati il coltello e l’uomo che lo impugnava, era ancora aperta, appena un po’, e viluppi di nebbia notturna serpeggiavano e si intrecciavano dentro la casa.
Quell’uomo qualunque si fermò sul pianerottolo. Con la mano sinistra prese un grande fazzoletto bianco dalla tasca del cappotto nero, ripulì il coltello e la mano inguantata che l’impugnava, e lo mise via. La caccia era quasi conclusa. Aveva lasciato la donna sul letto, l’uomo accasciato per terra, la figlia maggiore nella sua cameretta dai colori vivaci, tra giocattoli e modellini incompleti. Restava da sistemare solo il piccolo, un bimbo poco più che in fasce. Ancora uno e la missione sarebbe stata compiuta.

La trama

Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all’omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l’hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l’amicizia dei suoi simili, ma anche l’impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni… Età di lettura: da 12 anni.

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Ve lo ricordate Il libro della giungla? E Mowgly?
Ecco, Nobody, detto Bod ne è la versione molto dark.
Perchè anche lui sfugge ad un destino crudele, si ritrova solo al mondo e viene adottato da una famiglia assai diversa da quella di provenienza.
Che, in questo caso è una famiglia di morti e fantasmi.
E la sua casa è una tomba. Il cimitero. Il mondo delle tenebre.
Le somiglianze con Kipling continuano quando Bod sente il “richiamo” del suo mondo di appartenenza, quello dei vivi.
Dove, però, c’è il killer che ha sterminato la sua famiglia.
Gaiman, come sempre, riesce a trasportarti in un mondo cupo, buio, pauroso.
Ed ha la capacità di trovare l’ultima candela disponibile, di accenderla e di farti vedere cose che tu non avresti nemmeno immaginato potessero esistere.
Da leggere assolutamente e da tenere in libreria ogni volta che si vuole fare un tuffo nelle tenebre.

Il figlio del cimitero
Neil Gaiman
Mondadori, 2009, 344 pag., € 9,00
ISBN 9788804587668

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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