Intervista a Davide Nonino

Eccoci qui, di nuovo alle prese con un nuovo autore: Davide Nonino, web-writer, scrittore per passione, volontario e… non solo. Perché poi si occupa anche di laboratori di scrittura creativa per ragazzi, nelle librerie, nelle scuole, sui prati verdi…

“Cenerontola principessa all’arrembaggio” ci è piaciuto per tanti e tanti motivi e abbiamo pensato di coinvolgere sia Davide che il suo personaggio, CenerOntola (la Cene per gli amici) in questa intervista “doppia”… seguiteci, sarà divertente!

Ciao Davide, eccoci finalmente con l’intervista studiata per te. Anzi, per VOI, dato che lo staff ha ben pensato di proporvi un’intervista doppia, con la tua CenerOntola… un “botta e risposta” con domande varie, per leggere cosa ne dici tu e anche cosa ne pensa la Cene, che di sicuro avrà da dire la sua, visto il suo essere ‘senza peli sulla lingua’… vero?

Allora su, dai, chiamala pure (che di sicuro sarà a dar la pappa a quel gran pigrone del gatto con gli stivali!), accomodatevi sul divano e dateci le vostre risposte a queste domande curiose…

La Cene: una “principessa con le curve”. In tanti vi avranno già chiesto se credete DAVVERO che una principessa rotondetta possa avere successo in un mondo ‘estetico’, dove si bada più all’apparenza che alla sostanza… sappiamo già che alla Cene questo argomento non interessa più di tanto, ché la passione per le torte farcite non gliela toglie nessuno dalla mente… ma tu, Davide, cosa ne pensi?

Ti dirò che sono bello che combattuto. Da un lato c’è la voglia finalmente di essere normali e rotondetti e golosi, dall’altra quella di avvicinarsi a modelli impossibili che ogni giorno escono da riviste, TV e ogni dove. Chi non vuole almeno sognare di essere perfetto almeno per un giorno? Ecco che qui si gioca il successo della Cene… chi vincerà? Mah… alla Cene e a me francamente il successo non interessa, noi abbiamo la pazza idea che essere perfetti non porti necessariamente alla felicità… e noi col nostro sorriso puntiamo a quello!

CenerOntola è nata da un esercizio di scrittura creativa, partito da un cambio di vocale all’interno di un nome. Cosa è successo subito dopo? è stato facile far uscire allo scoperto il personaggio oppure ha fatto anche lei la ‘preziosa’, come tutte le altre principesse?

Altro che preziosa… era lì con la sua manona che batteva alla porta della mia fantasia e finché non ha trovato la sua storia non c’è stato verso… ma ci siam divertiti un sacco!

“Essere se stessi”: CenerOntola lo è molto più di tanti e tante di noi, e lo dimostra pienamente in questa sua avventura all’arrembaggio (ma non sveliamo il finale ai nostri lettori…). Quanto è importante “essere se stessi” secondo Davide e quanto è importante esserlo anche quando si scrive?

Tanto, tutto, sempre e tutto attorno a noi. Il problema della quotidianità con cui abbiamo a che fare è che essere se stessi spesso non ti porta vantaggi nel lavoro, nelle amicizie che contano, nello studio etc. Ed ecco il compromesso difficile di cui si parlava sopra. Vale sempre la pena di metterci la faccia? Cene direbbe di sì, perché tanto se sei bella dentro…

Dopo aver letto il finale di “Cenerontola, principessa all’arrembaggio”, abbiamo scoperto con soddisfazione dei ‘minisodi’, in cui sono meglio raccontati alcuni dei compagni di viaggio di Cenerontola, personaggi ‘minori’ nella storia ma a cui hai (o avete?!) voluto dare uno spazio tutto loro sul palcoscenico: ci racconti qualcosa di loro? Sono nati per caso da un esercizio, come Cenerontola, o hanno seguito un diverso percorso?

Sono nati da altri esercizi sempre affrontati con i bimbi e i ragazzi a scuola mescolando elementi ordinari e altri di fantasia. Trovavo giusto che finalmente anche i personaggi secondari avessero il loro  spazio e spessore… inutile predicare che il diverso è il bello di ogni giorno e poi non dare spazio ai loser…. che poi siamo tutti noi 😉

Scrittura creativa, bambini, ragazzi: i tuoi laboratori si svolgono “nelle aule ma anche sui prati verdi”… parole come “fantasia” e “gioco”, quanto hanno influito sul Davide di oggi?

Moltissimo, ma quello che ho imparato lo devo ai ragazzi con cui ho avuto la fortuna di condividere giochi e avventure come animatore ed educatore.

I tuoi libri aiutano la Fondazione Francesca Rava, ti sei da sempre dedicato al volontariato… parliamone un po’: quanto è importante dare un po’ di noi agli altri? E perché?

C’è un modo di dire che fa quasi banalità ormai ma funziona… la felicità è l’unica cosa che si moltiplica (con)dividendola. Perché non condividerla allora?

Cambiamo per un attimo le regole di questa intervista: Davide e Cene, cosa volete chiedere VOI ai lettori di Zebuk? Cosa vi aspettate da chi vi legge?

Siam sinceri eh che noi ci mettiam la faccia… voi lettori date un peso diverso ai libri a scaffale (scaffali controllati dalle grandi case editrici e dalla distribuzione e quasi mai dai librai) e a quelli dei piccoli editori fatti col cuore ma con poca distribuzione come il nostro?

Sappiamo bene che “la Cene sta bene anche senza un fidanzato”, come ha scritto Elasti nell’introduzione al libro… ma le altre vere principesse, un bel po’ curiose, vorrebbero proprio sapere: ma quando si decide, la Cene, a trovarsi un fidanzato adatto alle sue esigenze? 

La Cene è una tradizionalista… per lei s’ha da trovare quello giusto… e non tutti i ranocchi se baciati si trasformano in principe, credimi 😉

Ah, ci crediamo, ci crediamo… 🙂 Ma ora torniamo un po’ indietro nel tempo: “La nostra occasione” è il tuo primo libro, composto da una serie di racconti che parlano del “cammino di uno scrittore nel cassetto a confronto con gli schemi dell’editoria e della scrittura”. Quali sono i tuoi consigli spassionati per chi tra i lettori si sente “scrittore nel cassetto”?

Mettere lo stesso cuore che si è messo nella scrittura del libro nella sua promozione. Oggi lo scrittore è prima di tutto il primo alfiere del proprio lavoro. Il 50% è scrivere, il 50% raccontarlo agli altri. Non esistono scorciatoie.

Per chiudere in dolcezza: nel blog racconti spesso le tue avventure dietro ai fornelli, proponendo ricette facili e veloci. Dicci la verità: la “vera principessa” CenerOntola ti ha nominato suo chef personale o la passione è comune?

Eheh avrai anche notato allora che i dolci sono la nostra passione!  A proposito, siamo due lecchini, o meglio lecconi, sempre pronti col ditone ad assaggiare 😉

Grazie Davide, Grazie Cenerontola!

E’ stato proprio un bell’incontro il nostro e speriamo che ce ne siano altri al più presto! Salutateci tanto il Gatto con gli Stivali, il Maiale Volante, Vandalo il Cavallo e il Coccodrillo Arturo… sarebbe bello trovarli in giro più spesso!

GRAZIE A TE, ci siamo divertiti un sacco a rispondere! 😉

E ora la parola a voi lettori: come rispondete alla domanda di Davide e della Cene?

voi lettori date un peso diverso ai libri a scaffale (scaffali controllati dalle grandi case editrici e dalla distribuzione e quasi mai dai librai) e a quelli dei piccoli editori fatti col cuore ma con poca distribuzione?

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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